Fare il proprio dovere non significa essere, per forza, degli eroi…ma il lavoro di Paride Ciriello, non era nè un lavoro, nè un periodo qualunque.

L’Ispettore Ciriello della Polizia di Stato del Commissariato di Sessa Aurunca, nato il 04 Agosto del 1959, fu la punta di diamante della Polizia Giudiziaria nella lotta alla Criminalità Organizzata del Territorio Aurunco nel periodo in cui la Camorra raggiunse il suo culmine in termini di forza, violenza ed impunità.

Sessa Aurunca, tra la fine degli anni ottanta e la metà degli anni novanta, visse un periodo difficile, così come tutte le realtà della provincia di Caserta; era il decennio in cui si protraeva il dominio del Clan dei Casalesi e di tutte le famiglie affiliate, tra cui il clan camorristico dei “Muzzoni” proveniente da Sessa Aurunca e quello dei “La Torre” di Mondragone.

Le attività commerciali ed imprenditoriali erano sotto lo scacco delle estorsioni, così come sul territorio avvennero vari omicidi di concittadini, alcuni dei quali per puro regolamento dei conti, altri per intimidazione, come quello di Alberto Varone.

I cittadini erano spaventati e, si respirava- diciamolo sinceramente – una certa aria di impunità per i malviventi, ma per fortuna esistevano dei rappresentanti delle Forze dell’Ordine che continuavano a lottare in prima linea senza paura e senza sosta.

Paride Ciriello non ha ceduto  mai, neanche un millimetro, dinanzi alla prepotenza dei Clan locali. Uomo di fiducia, non solo dei Commissari dell’epoca dal dott. Priore, al dott. Pepe, al dott. Stagliano, ma poliziotto stimato da tutte Procure delle Campania, in particolare dalla DDA di Napoli e dal suo uomo di punta: il Magistrato Raffaele Cantone.

Ciriello condusse tutte le indagini più complesse e delicate che riguardarono le attività mafiose del nostro territorio, da Sessa Aurunca a Cellole, da Mondragone sino al Basso Lazio. Il suo era un lavoro costante, deciso ed incorruttibile, coadiuvato da un gruppo affiatato di poliziotti del Commissariato di Sessa Aurunca, sempre al suo fianco, alcuni ancora in attività altri, oramai, in pensione

Fu un ottimo poliziotto, ma anche un collega amato e stimato all’interno del Commissariato di Sessa Aurunca. Vivido è il ricordo del collega Isp. Lorenzo Di Pietro: “ Paride oltre che ad essere un grande poliziotto, era un amico ed un fratello. Una grande persona piena di esperienza di grandi iniziative e di grandi capacità professionali.  Sempre pronto a portare avanti e risolvere nella maggior parte dei casi indagini di qualsiasi notizia di reato. Quindi dico che: I grandi uomini si misurano da ciò che danno e non da ciò che ricevono (Gio’ Rondas).”

Tra le sue Operazioni di PG più eclatanti ed apprezzate, in tanti,  ricordano l’arresto in Spagna presso Barcellona, del capoclan locale Gaetano Di Lorenzo in collaborazione con la DIA di Napoli.

Ciriello intuì che il Boss era dislocato in quel di Spagna e seguendo il viaggio di giovani parenti dello stesso, riuscì ad intercettare a far arrestare il latitante. Una operazione di grande respiro che significò l’inizio del periodo discendente della camorra aurunca e del suo definitivo declino.

Tante altre furono le indagini condotte da Paride Ciriello e tanti le Lodi e gli Encomi ricevuti, che riempiono una intera parete di una stanza della sua residenza in San Felice di Cascano di Sessa Aurunca, paese che semprè amò con passione. Purtroppo, la sua intensa vita fu stroncata il 20 settembre 2012 da un male incurabile che lo colse di sorpresa ad appena 53 anni, lasciandogli pochi mesi di vita.

Di Paride Ciriello, però resta tanto: resta innanzitutto una famiglia orgogliosa del proprio congiunto, l’affettuosa moglie Rosetta ed i quattro figli  Christian, Gianluca, Federico ed Angelo, resta l’affetto di tanti colleghi della Polizia di Stato ma anche delle altre Forze dell’Ordine e della Magistratura. Resta la stima di un intero territorio e resta, soprattutto, il suo – Esempio -.

L’impegno per la Giustizia, un simbolo di come si possa svolgere la professione di rappresentante delle Forze dell’Ordine, con coraggio, con passione e senza indugiare mai.

L’esempio di un uomo che fu il protagonista di una generazione di Poliziotti e Carabinieri che diedero una spallata forte al male assoluto della Camorra.

Noi di Generazione Aurunca porgiamo a lui il nostro ricordo e la nostra stima e lo lasciamo dire ad un generatore, nonchè concittadino dell’Ispettore Ciriello: Fabrizio Marino, da sempre attento osservatore delle dinamiche locali sull criminalità organizzata: “ Per noi concittadini  di Paride Ciriello è stato e resterà sempre un punto di riferimento di legalità, di impegno professionale e di amore per tutto il territorio e per Cascano, San Felice, Gusti,  in particolare”

di Alberto Verrengia