Con l’elezione nel 2011 a sindaco per la seconda volta di Aldo Izzo, nasce la lista civica “Uniti per unire“. Il progetto unitario della “casta” Cellolese, da decenni deputata all’amministrazione della  città, è proseguito con l’adesione compatta nel maggio 2013 al Popolo delle libertà – Forza Italia, in cui già militavano l’ex sindaco Antonio Lepore ed alcuni consiglieri. L’unione civica si era trasformata in un’unione anche politica. La divisione avvenuta con l’uscita da Forza Italia e l’adesione al Nuovo Centro Destra di questi giorni, del sindaco Aldo Izzo e di altri 5 consiglieri sancisce la spaccatura e la fine di quel progetto unitario prima civico e poi politico. La divisione è sancita dalle dichiarazioni sui quotidiani locali del vicesindaco Lepore, che rivendica la sua condotta coerente con la permanenza nel partito in cui milita dal 2006. Dichiara Lepore: “Per quanto mi riguarda ritengo un valore la coerenza, è il sale della democrazia”.  Continua il vicesindaco: “Ho le mie idee ma rispetto anche quelle degli altri”. Rivendicando la sua coerenza il vicesindaco, taccia implicitamente di incongruenza la condotta e la scelta degli altri componenti della maggioranza che passano con il Nuovo Centro Destra.

Un partito quello scelto dal sindaco Izzo, costituito dai fuoriusciti da Forza Italia, che affronterà la sua costituente nazionale in questi giorni, con riferimento territoriale Paolo Romano ed alleato dell’UDC di Casini per le elezioni europee del 25 maggio. Forza Italia in cui rimangono il vicesindaco Lepore e due consiglieri, invece, ha come esponente massimo per la Provincia il vicecoordinatore nonché assessore regionale Daniela Nugnes.

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