Sgomento ed indignazione in tutto il Territorio Aurunco sia a Cellole come a Sessa Aurunca per quanto è accaduto ieri sera durante il consiglio comunale di Cellole.

Tale avvenimento coinvolge sia i diritti dei cittadini cellolesi ma ha un forte riflesso negativo politico ed economico anche sul Comune di Sessa Aurunca.

In poche parole, la seconda farmacia di Cellole, con un blitz degli ultimi giorni è stata “affidata in gestione” all’Assessore ai Lavori Pubblici di Sessa Aurunca Lorenzo Di Iorio, non altro che amministratore delegato della società INCO.FARMA spa che è riconducibile sia commercialmente che politicamente al proprietario della farmacia già esistente e, pertanto, concorrente.

Ossia, è stato consacrato un monopolio farmaceutico, un conflitto di interesse ed una prevaricazione politica che appare anche agli inesperti, una vicenda di assoluta gravità.

Sostanzialmente si sta chiudendo il cerchio politico-amministrativo lobbistico che in questi anni ha dominato sia il Comune di Cellole che quello di Sessa Aurunca.

Gravi potrebbero essere i danni per la collettività venendo meno i benefici sulla possibile concorrenza, dunque, sui prezzi, i costi e servizio erogato.

E’ bene ricostruire gli eventi.

L’istituzione della seconda sede farmaceutica nel Comune di Cellole è una vicenda costata alle casse comunali decine di migliaia di euro per la costituzione nei ricorsi presentati al T.A.R. e al Consiglio di Stato da parte della proprietà dell’unica farmacia esistente.

La Giunta Comunale dell’allora sindaco Antonio Lepore ha provveduto nel 2007 in ordine alla revisione della pianta organica delle farmacie riferite all’anno 2006 presentando un motivato piano di rideterminazione dei perimetri delle 2 sedi farmaceutiche esistenti sul territorio.

Con decreto dirigenziale della Regione Campania del 2008 rilevato che essendosi verificato un utile incremento demografico, esistono i presupposti e le condizioni di Legge, si è provveduto per la dovuta istituzione della seconda sede farmaceutica di Cellole.

Nel 2009 con la sentenza del T.A.R. Campania si evidenziò che in Cellole sussisteva una condizione di monopolio farmaceutico che non aveva più ragione di esistere.

Dal 2010 tutto si era bloccato, fino a pochi mesi fa quando sulla stampa locale il sindaco Aldo Izzo annunciò l’imminente adesione al Consorzio Farmaceutico Intercomunale tra i comuni di Melito, Mugnano e Casandrino.

Ma, clamorosamente, con un blitz di pochi giorni prima, nel consiglio comunale  del venerdì 09 Maggio c’è stata l’adesione al  Consorzio Intercomunale Servizi Socio-sanitari (C.I.S.S.) con sede a Caivano il cui Direttore Generale Savoia è un ex dirigente Eco4.

Questo Consorzio ha stabilito di costituire una società mista per la gestione delle farmacie comunali e di tutti i servizi di competenza delle stesse.

Chi è il socio privato del Consorzio CISS? Il socio privato è la società IGESS, con sede in Via dei Pini nel Parco Svedese di Baia Domizia.

Tra il Consorzio CISS e l’ IGESS, si è costituita una società denominata INCO.FARMA il cui amministratore è l’assessore comunale di Sessa Aurunca Lorenzo Di Iorio.

Chi sono i soci dell’ IGESS? Cinque società riconducibili ad un unico soggetto che gestisce l’altra farmacia privata presente, creando un regime di monopolio-conflitto di interesse.

Per completare il quadro manca solo che sia allocata presso la vecchia farmacia di Cellole lungo Corso Freda, ma su questo avremo maggiori notizie in futuro.

Morale della favola, la politica territoriale di alcune lobby invade di nuovo l’economia del territorio, impendendo la nascita di una sana concorrenza, gli investimenti di altri soggetti, le opportunità di lavoro per tanti e, probabilmente, anche la dinamica dei prezzi dei prodotti colpendo le tasche dei cittadini.

Si prospetta una reazione dura da parte delle opposizioni.

A Cellole, molto incisivo è stato l’intervento del consigliere di minoranza Umberto Sarno di cui alleghiamo in toto l’intervento in  aula. Alleghiamo, altresì, la proposta di delibera e la sentenza del Tar.

Chiara, anche la posizione del Sindaco di Cellole Aldo Izzo che giustifica tale scelta e propria proposta adducendo che: c’è una lunga amicizia con la famiglia Mascolo ma questa decisione è fatta per il bene della cittadinanza.

Anche da Sessa Aurunca, le opposizioni politiche minacciano interventi duri all’Autority per la concorrenza, oltre a segnalazioni all’Ordine dei Farmacisti e alla Procura della Repubblica.

TAR SENTENZA 2009 FARMACIA MASCOLO

Intervento Capogruppo NPSI Sarno

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