Astensione e PD vincenti.

Così si puó brevemente riassumere il risultato delle ultime Elezioni Europee nel comune di Sessa Aurunca.
Su 19.174 aventi diritto, solamente 9.807 sono andati a votare, numero dal quale vanno sottratti i 497 voti dispersi tra schede bianche e nulle. Rispetto alle Elezioni Europee del 2009, dunque, il numero degli elettori è risultato inferiore di 1.780 unità.
In confronto ai 18.117, che appena 15 mesi fa hanno espresso il proprio voto in merito all’elezione dei deputati alla Camera, pertanto sono 8.310 (circa il 18,6 %) coloro che hanno preferito restare a casa.
Un dato che, a primo impatto, potrebbe impressionare, tuttavia va considerato che tendenzialmente le Europee attirano molti meno elettori rispetto a quelle Politiche. Basti considerare che, anche nel 2009, preferì astenersi quasi il 19% di coloro che l’anno precedente andarono a votare per le Politiche.

Per quanto l’astensione sia in aumento, la differenza tra gli elettori per Bruxelles e quelli per Roma rimane, quindi, sostanzialmente immutata.

Analizzando i risultati dei singoli partiti si nota subito l’aumento di consensi ottenuto dal PD che, sostenuto dal PSI di Oliviero, ha quasi raddoppiato i risultati del 2009, passando da 1.915 a 3.506 voti.
Se si azzarda un confronto con i risultati del febbraio 2013, difficilmente paragonabili considerando i mutamenti dello scenario politico e il diverso numero di elettori, il risultato appare davvero soddisfacente. Dai 2.615 voti, che rappresentavano il 22,6 % totali, si è passati agli odierni 3.506 consensi, costituenti il 37,6 %. Inoltre la candidata Pina Picierno, sostenuta dalla nuova segreteria del PD sessano ha ottenuto 1884 voti riportando risultati migliori rispetto al candidato Serpillo. Quest’ultimo, supportato dal PSI che ha confermato i propri numeri, si è fermato a quota 1511. Una vittoria, quindi, in parte del nuovo segretario Silvio Sasso.

Di più difficile interpretazione è il risultato di Forza Italia, che ha ottenuto 3.010 voti (il 32.33 %) che può essere spiegato attraverso una duplice chiave di lettura.
Il confronto con i risultati del 2009, a differenza del Partito Democratico, risulta essere più complesso e con più varianti da tener presente, quali le varie scissioni subite dal Popolo della Libertà che hanno portato alla nascita di nuove forze politiche, quali il Nuovo Centro-Destra e Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale.
Dei 4.656 elettori del PDL del 2009, 3.010, ieri, hanno dato il proprio consenso a Forza Italia. Inoltre, Rivellini, il candidato sostenuto dalla maggioranza comunale, pur ottenendo 972 voti difficilmente verrà eletto al Parlamento Europeo così come già accaduto durante le scorse Elezioni Regionali a Sagliocco, che nonostante l’appoggio della maggioranza comunale, non riuscì a centrare l’obiettivo. Sembra, dunque, che l’Amministrazione abbia puntato di nuovo sul “cavallo perdente”.

Risultato non disprezzabile, anche se ci si aspettava numeri più grandi dall’accoppiata Calenzo-Di Iorio (quest’ultimo non apertamente schieratosi quanto il primo) e Pecunioso, rispettivamente in favore di FDI-AN e NCD-UDC.

Infatti, il nuovo simbolo “matrioska” ha portato fortuna a FDI-AN che ottenendo 509 voti (5,46 %) ha doppiato abbondantemente i 222 consensi ottenuti nel 2013, staccando il NCD-UDC che si è fermato a 491 voti (5,27 %).

In virtù di ció e in chiave “fanta-politica”, un’eventuale coalizione di centro-destra simile a quella che 15 mesi fa ottenne il 40,7 % dei consensi, risulta tutt’oggi forte e in grado di competere ad armi pari con il PD e con un’eventuale coalizione di centro-sinistra.

Male il M5S, che, nel giro di qualche mese, da sorpresa diventa delusione.
I più di 2000 voti del febbraio 2013 si sono quasi dimezzati, diventando appena 1.164. Ciò è da imputare, quasi sicuramente, al fatto che in questa tornata i “grillini” hanno corso da soli, senza l’appoggio delle associazioni del territorio.

Promossa anche la Lista Tsipras che con 389 voti ottiene un buon 4,17%.
Il lavoro dei prossimi mesi, presumibilmente, sarà quello di recuperare parte di quegli elettori che nel 2009 portarono all’exploit di Sinistra E Libertà che, con più del 22%, arrivó secondo solo al PDL.

Questi i risultati degli altri partiti:
Scelta Europea: 1,26%
Italia dei Valori: 0,52%
Io Cambio: 0,10%
In chiusura c’è la piccola sorpresa della Lega che con 15 voti di vantaggio batte i
Verdi.