Lo scorso venerdì, è stato conferito il premio OTS al nostro concittadino Fabio Falso, “particolarmente distintosi – si legge – per meriti tecnico associativi”

Fabio è un ragazzo umile, che da anni si dedica con costanza e perizia al suo hobby. Questo premio arriva al termine di una stagione esaltante ma preferiamo raccontarlo direttamente con le parole che ci ha concesso in questa intervista.

             Allora Fabio parlaci un po’ di te e della tua storia nel mondo dei direttori di gara

Cominciamo col dire che lo sport a cui sono da sempre legato è  il calcio, sia guardato in tv, che improvvisato giocando nei campi sessani. Ho iniziato ad arbitrare 10 anni fa con il Centro Sportivo Italiano  proprio qui a Sessa, poi, nel 2011, decisi di mettermi in gioco anche a livello federale con l’associazione italiana arbitri (AIA) e sono diventato un arbitro della sezione di Formia.

Il primo anno ho arbitrato a livello provinciale in serie d calcio a 5, subito dopo  ho fatto un “salto” in c2 e ora arbitro in c1 ( massima categoria regionale di calcio a 5)

              Hai concluso questa stagione centrando un obiettivo fondamentale: la direzione di gara nella finale calcio 5 serie c – Lazio. Quali sono state le tue emozioni quando hai appreso la notizia della designazione?

La designazione per le final four  (massima ambizione per un arbitro a livello regionale) mi ha sorpreso e nello stesso momento mi ha riempito di gioia e di soddisfazione. È  stata inaspettata data la mia giovane età ma soprattutto perché nel Lazio ci sono molti arbitri bravissimi e sicuramente con i requisiti utili

              La direzione della finale è il giusto corollario ad una stagione esaltante, quali altri momenti di quest’ annata conservi tra i “ricordi preziosi” ?

Ovviamente per arrivare a questa finale sono state fondamentali le gare che ho arbitrato in precedenza, tutte con prestazioni ottimali, almeno da quanto riportato dai vari osservatori che sono venuti a valutarmi: è stata veramente una stagione esaltante e ricca di soddisfazioni. Ci sono tanti momenti nella mia mente ma nessuno “più di un altro”, in quanto preferisco ricordare l’intera stagione in toto, senza tralasciarne nemmeno un istante.

                Ma veniamo alla premiazione. Cosa rappresenta per te questo riconoscimento, rispetto al tuo presente e al tuo futuro?

Il premio che la sezione ha deciso di assegnarmi come miglior arbitro del CRA Lazio mi gratifica tantissimo. La sezione è stata sempre al mio fianco sia in momenti difficili e sia in momenti esaltanti come questi. Spero di proseguire su questa “giusta strada” e di ambire altri tanti risultati e obiettivi.

                 Lancia un messaggio a quanti, ripercorrendo le tue orme, si stanno avventurando nel mondo degli arbitri. Cosa senti di dire?

Oltre dieci anni fa iniziai quest’avventura nel CSI di Sessa Aurunca, insieme agli amici Pierpaolo Calenzo e Walter Viglianti, con cui ancora oggi condivido la professione. Siamo tre compagni di uno stesso viaggio e ci auguriamo a vicenda i migliori traguardi personali . Lungo il percorso, però,  ci sono stati, ed ancora ci saranno, tanti momenti difficili, ma la determinazione, la volontà e, perché no, un pizzico di fortuna, possono far superare tutto, in modo da raggiungere gli obiettivi prefissati. L’augurio che faccio ai giovani è quello di non mollare mai e di credere con passione e dedizione in quello che fanno, perché la vita, prima o poi, ripaga degli sforzi fatti.

Generazione Aurunca si complimenta col nostro concittadino per aver  portato in auge in nome del territorio aurunco in un settore troppo spesso poco considerato.

(Giuseppe Ardone per Generazione Aurunca)

Ecco alcune foto

1656024_681342578575046_1840350886_n 11650663_10205906667140184_28645231_n 11653282_10205906668020206_1019198212_n