In questi giorni stiamo assistendo ad un vero e proprio assalto fiscale da parte del Comune di Sessa Aurunca nei confronti dei cittadini con richieste di pagamento di ipotetici arretrati, conguagli idrici, sanzioni e mancati versamenti ICI e TARSU che hanno scosso non poco l’economia del territorio e la serenità delle famiglie. Spesso queste somme sono, davvero, abnormi.
Generazione Aurunca è stata contattata da numerosi cittadini, i quali hanno lamentato una serie di illegittimità e di difformità che non potevamo non prendere in esame. Si è creato un pool di Avvocati, coordinati dall’Avv. Alberto Verrengia con la preziosa collaborazione dell’Avv. Buonanamo, i quali hanno analizzato le bollette ed hanno tratto le seguenti considerazioni.
Bollette Consumi Idrici – conguaglio 2010-14: richieste di pagamento anche di migliaia di euro sono pervenuti a cittadini aurunci relativamente agli arretrati dal 2010-2014. Si è predisposto un modulo in cui vengono contestati i conteggi, le aliquote, il modo di accorpamento delle stesse, che determinano il raggiungimento di fasce esose (3 e 4) e, soprattutto, le mancate letture nella gran parte dei casi. Queste illegittimità sono state già consacrate con una sentenza del Giudice di Pace di Sessa Aurunca la n. 549\15, la quale ha chiarito che le richieste di pagamento devono essere basate su apposite letture e indicazioni chiare di tariffe, elementi che spesso sono mancati. A questo si aggiunge che per l’anno 2010, come da Sentenza della Corte di Cassazione del Dicembre scorso, possono essersi attivati elementi di prescrizione, cambiando così la giurisprudenza precedente che “salvava” il Comune di Sessa Aurunca.
Sanzioni o mancati pagamenti ICI e TARSU 2009 o 2010: qui il problema è relativo a richieste di pagamento di mancati versamenti o di sanzioni per infedele dichiarazione dei metri quadrati delle abitazioni. Un modus operandi assia discutibile del Comune di Sessa Aurunca che rende la tassazione incerta e ritarda di ben 6 anni una ipotetica sanzione. In questo caso, il primo adempimento da fare per tutti è verificare se sono bollettini già pagati. Ricercate tra la vostra documentazione degli anni scorsi. Altro adempimento, per ICI (omessa dichiarazione), verificate se le particelle e i sub corrispondono davvero alle vostre abitazioni, poichè spesso sono stati commessi errori di imputazione di immobili. Terzo punto, vale anche in questo caso la sentenza della Cass. civ. Sez. Unite, n. 24822, che conferma la prescrizione del debito per gli atti negoziali, se non notificati nei termini previsti.
Istanza di Autotutela: procedete a protocollare una istanza di autotutela al Comune Di Sessa A. evidenziando gli errori e chiedendo annullamento o rivisitazione dell’importo. Consigliamo anche di recarvi direttamente presso gli uffici nei casi più complessi. Generazione Aurunca ha dei moduli disponibili, potete richiederli contattandoci in privato.
Ricorso giudiziario: Nei casi di richieste assolutamente erronee e sia per far valere la prescrizione, è obbligatorio procedere giudizialmente, se l’Ufficio tributi non accoglie bonariamente le vostre istanze. Cambiano in base all’imposta, gli uffici giudiziari di riferimento: Giudice di Pace, consumi idrici e Commissione Tributaria per ICI e TARSU. Potete rivolgervi al vostro avvocato di fiducia oppure procedere personalmente (nei casi di importi limitati).
Attenzione alle speculazioni politiche: queste situazione di disagio dei cittadini, alcuni soggetti politici poco “ortodossi” potrebbero promettervi miracolosi interventi di annullamento o di riduzione. Attenzione! Oltre ad essere un reato è anche una grande BUGIA. Faranno finta di prendere in cura il vostro problema, vi chiederanno un sostegno elettorale, ma alla fine riceverete cartella esattoriale e problemi vari.
Motivazioni di tale valanga di Imposte: la cattiva gestione economica di questi anni (di tutti i colori politici) ha creato una situazione di indebitamento, mancanza di liquidità e di dissesto finanziario che necessita una copertura continua, con accollo continuo sui cittadini. Siamo noi tutti a pagare l’incapacità gestionale dei politici che da anni ci governano (sinistra e destra che sia). Ciò comporta l’inserimento in bilancio di attivi spesso irrecuperabili se non con modalità forsennate come questa. I cittadini pagano le conseguenze.
Proposte e soluzioni: non ci illudiamo su una risoluzione semplice del problema. Per prima cosa, tutti noi dobbiamo avere la forza e dignità di dare spazio ad una nuova classe dirigente del territorio, seria e responsabile. Dopodichè iniziare una seria opera di risanamento economico del Comune e di riorganizzazione fiscale. In primis gli Uffici, sia logisticamente che telematicamente. In secondo luogo, dare alle Imposte comunali CERTEZZA ed EQUITA’. Far pagare tutti ma meno e riordinare le situazioni precedenti per non incorrere in sanzioni e in conguagli.
Su questo punto, sposiamo in pieno l’idea dell’Avv. Alberto Verrengia affinchè nella prossima consiliatura, il Sindaco e l’Amministrazione Comunale per prima cosa, come primo atto, nei primi mesi, si concentri totalmente sul riordino fiscale, l’eliminazione del fenomeno delle bollette pazze, modificare l’assetto dell’Ufficio Tributi e spostarlo in altro luogo più accessibile, riformulare le imposte, scoprire tutti gli evasori e procedere con decisione e convinzione.
Generazione Aurunca è pronta, ora tocca a voi.