Succede tutti giorni ed ormai da troppo tempo che i TIR transitanti sulla S.P. 328 II (ex SS 430), importante snodo tra le province di Caserta, Latina e Frosinone nonchè unico collegamento tra il casello autostradale di San Vittore e la Strada Statale Appia, vadano letteralmente ad incastrarsi sul tratto che collega i comuni di Sessa Aurunca e Rocca d’Evandro.
Un disagio continuo, che oltre agli autotrenisti va a coinvolgere anche i cittadini del territorio aurunco che spesso si trovano inevitabilmente imbottigliati in lunghe file di autoveicoli.
Il tratto di strada, di proprietà della Provincia di Caserta, più volte e da più parti è stato oggetto di proclami e di promesse elettorali, fino ad oggi finiti in una triste “bolla di sapone”.
Di sicuro del problema non ne è all’oscuro il consigliere provinciale Basilio Vernile, che se da un lato decanta amore per la sua frazione di origine (S. Maria a Valogno) dall’altro non fa letteralmente nulla per risolvere il problema che vede coinvolti, in primis, i cittadini di quella parte di territorio che tanto dice di amare.
Da cittadini vorremmo semplicemente sapere come mai finora il gettito dell’Imposta Provinciale di Trascrizione, un tributo con evasione ZERO perché ricadente su tutte le annotazioni riguardanti i veicoli, non sia stato ancora minimamente investito nella manutenzione e nell’adeguamento di un’arteria importante come la ex SS 430 e soprattutto come mai di questo problema, che affligge quotidianamente il nostro territorio, nessuno pare preoccuparsene. Enrico Forte per Generazione Aurunca
