Riceviamo e pubblichiamo dal cons. Francesco Barretta:
Ci risiamo ! Dopo una campagna elettorale in cui non si sono risparmiati colpi bassi e attacchi infamanti verso mio padre e la mia famiglia , sono costretto a tornare nuovamente su argomenti che ho chiarito già troppe volte . I “ complotti “ descritti in questo articolo dipingono un paese invaso da logiche clientelari , ed è ciò che di più falso si potesse scrivere . La nostra Sindaca sta cercando in tutti i modi di risolvere questa spiacevole situazione venutasi a creare con la CITE , e le chiacchiere sulle presunte mancate assunzioni di stagionali bruciate dalla comparsa di “outsider” le lasciamo ai complottisti da bar . Vorrei inoltre sottolineare come non ci sia nessun collegamento logico tra questa vicenda e gli eventi riguardanti il C. A. B, solo un’altra trovata giornalistica volta nuovamente ad infamare la memoria di chi non c’è più. Se a qualcuno interessa davvero sapere i cellolesi cosa ne pensano di Angelo Barretta venisse in strada e parlasse con la gente. Per quanto riguarda l’assunzione di mia madre presso la Sede della Cite di Falciano del Massico , come è giustamente sottolineato nell’articolo , la società è privata ed è libera di assumere chi vuole . Mia madre è stata sottoposta a regolare colloquio e non è certo colpa della sua assunzione che gli stipendi non vengono erogati da tempo . Inoltre non corrisponde a verità il fatto che mia madre sia stata assunta quando mio padre ricopriva la carica di sindaco .Mi piace definire articoli di questo genere come “ stampa spazzatura “ , articoli scritti basandosi su vaghe ipotesi , alquanto fiabesche , che mistificano in toto la realtà. Quello che rende questo tipo di giornalismo ancora più indegno è che , nella maggior parte dei casi , queste pseudo narrazioni sono guidate in mala fede da qualcuno (concittadini e non) a cui non va proprio giù il nuovo assetto politico Cellolese, cercando di destabilizzare inutilmente la nostra maggioranza.