La Notte dei Ricercatori è un’iniziativa promossa dalla Commissione Europea fin dal 2005 che coinvolge ogni anno migliaia di ricercatori e istituzioni di ricerca in tutti i paesi europei. Diffondere la cultura scientifica deve essere un obiettivo primario della nostra società ed in particolare è fondamentale far conoscere le professioni e gli sviluppi della ricerca creando occasioni di incontro e confronto tra ricercatori e studenti. L’Edizione 2019 della Notte Europea dei Ricercatori vede protagonista anche il progetto B-FUTURE, promosso dall’IRCCS Neuromed e dalla Fondazione Neuromed, che è tra i nove selezionati in Italia dalla Commissione Europea. B-Future punta ad avvicinare studenti e cittadini all’affascinante mondo della ricerca, offrendo la possibilità di incontrare giovani ricercatori, scienziati ed esperti coinvolti in programmi europei e a livello internazionale. A tale scopo, oggi 25 settembre 2019, presso l’auditorium dell’ISISS Taddeo da Sessa si è tenuto l’incontro con la dottoressa Antonella Arcella ricercatrice del Laboratorio di Neuropatologia Molecolare dell’IRCCS Neuromed di Pozzilli, coadiuvata dai suoi collaboratori, la dottoressa Sabrina Staffieri e il dott. Salvatore Castaldo. Dopo l’esaustiva introduzione della prof.ssa Rita Vellone, è intervenuta la ricercatrice Arcella, che, nell’elogiare il lavoro dei ricercatori, ha esortato gli studenti a seguire le proprie inclinazioni e passioni, spiegando che il lavoro di ricerca si basa proprio sulla passione e sul desiderio di conoscenza. La dott.ssa Arcella svolge il suo lavoro di ricerca su malattie devastanti come i tumori cerebrali ed ha illustrato agli studenti, in particolare, l’iter della patologia del Glioblastoma, una delle forme più aggressive fra le neoplasie del sistema nervoso centrale, e di tutte le terapie per la cura. Il dibattito con gli studenti è stato molto interessante ed ha riguardato le aspettative di vita di un malato di glioblastoma, la scoperta di una sostanza antitumorale in grado di bloccare la crescita del glioblastoma e la possibilità in futuro di sostituire i farmaci chemioterapici con sostanze naturali. L’ISISS Taddeo da Sessa, grazie al DS Maurizio Calenzo che ha accolto con grande entusiasmo tale iniziativa, è stato dunque teatro di una giornata ricca di spunti di riflessione sia per i docenti, sia per gli studenti, che, ascoltando le parole dei ricercatori intervenuti, hanno avuto conferma di quello che Dante scrive nel Canto V del Paradiso “Apri la mente a quel ch’io ti paleso e fermalvi entro; ché non fa scienza, sanza lo ritenere, avere inteso”.
A cura di Francesca Bagni

