La crisi politica del Comune di Sessa Aurunca di queste settimane ha, ancor più, evidenziato una polarizzazione dell’opinione pubblica.
Questa vicenda politica ha posizionato dalla stessa parte il potere politico, gestito da anni dal Consigliere Regionale Oliviero, la forza economica del Gruppo Schiavone, l’ex gruppo Liberi e Forti capeggiato da Raffaele Aceti, sindacalisti e vari altri micropoteri, che in barba alla situazione difficile del territorio, continuano a spartirsi il potere.
I piccoli poteri forti locali che si sono uniti e si sono arroccati e si trincerano dietro l’Amministrazione Comunale e la speranza di una rielezione alla Regione di Gennaro Oliviero o chissà anche dello stesso Massimo Schiavone.
Dall’altra c’è il Popolo. I residenti delle frazioni esasperati dall’immobilismo, quella parte di Sessa centro non impelagata nel clientelismo e nelle promesse, i tanti giovani costretti a dover emigrare e tanta sana opinione pubblica che esprime quotidianamente il proprio dissenso sulle pagine social. Questa parte del popolo trova una sponda in Generazione Aurunca che resta la loro voce, libera e mai sottomessa.
Questa è la chiara fotografia del Comune di Sessa Aurunca. Potrà dunque, la dignità popolare sovvertire un potere calcificato da anni, basato sulle promesse e che ha, messo in ginocchio questa terra?
Il primo banco di prova saranno le prossime regionali del 2020 a cui seguiranno le elezioni comunali.
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