I cittadini guardano stanchi e rassegnati le manovre e le alchimie della solita politica locale dei già noti (da decenni) personaggi del nostro territorio. Stavolta è anche peggio, perché “i gaggi” terrorizzati dalla possibile perdita del potere e da vicissitudini varie. .. si stanno riunendo ed organizzando in un’unica coalizione del “si salvi chi può”. È un tentativo plateale ed un pó triste del cosiddetto “ti piace vincere facile popopopo” ossia una massa critica di candidati, di pressioni, di vecchie logiche che messe tutte insieme che potrebbero apparire invincibili. Questo è ciò che sta tentando di fare il candidato in pectore del centrosinistra e del PD, Lorenzo Di Iorio (che di sinistra chiaramente non ha nulla) ma che ha avuto il mandato del rappresentante locale del PD Gennaro Oliviero di tentare di costruire una coalizione attorno a lui e sventare lo Tsunami dell’esasperazione della cittadinanza sessana. Egli sta mettendo insieme pezzi del centrosinistra, interessi diffusi, vecchi potentati e frange “facilmente acquistabili” del centrodestra con un richiamo molto appetibile: “o ci mettiamo tutti insieme o i cittadini ci faranno barba e capelli”.
Il tentativo di creare una grossa coalizione nasce dal timore che a vincere potrebbe essere quella parte libera della città, non etichettabile, tra cui la mai doma Generazione Aurunca, che (drammaticamente per loro) potrebbe chiudere rubinetti clientelari ed imporre uno nuovo stile trasparente di governo del comune di Sessa Aurunca.
C’è però dell’altro: la dilazione del termine ad ottobre delle elezioni comunali, è stato un vero e proprio macigno sull’organizzazione della coalizione del #Sisalvichipuò, poiché non ha permesso il Blitz elettorale che non dava tempo all’organizzazione di una alternativa valida… ma soprattutto non ha preso in considerazione il fattore X.
Quel fattore che potrebbe cambiare ogni programma: cosa accadrà nell’evoluzione della imponente inchiesta giudiziaria Penelope che ha coinvolto una parte della politica locale?
È palese che in questo senso il tempo non è un alleato della coalizione del #Sisalvichipuò.