Sessa Aurunca non viveva da anni un periodo facile.
La perdita di numerosi servizi nei primi anni duemila (tribunale, agenzia delle entrate, enel, ambulatori ecc) e la chiusura di imporanti poli industriali come Formenti, Morteo, Cane ed altri, stava segnando l’economia di un territorio. Tra il 2005 ed il 2015, migliai di giovani decisero di lasciare il comune di Sessa Aurunca per trasferirsi nel settentrione d’Italia o all’estero. L’ammininistrazione Di Meo fu un disastro, cadde dopo pochi anni tra litigi e tensioni. Nel 2011, seguì una nuova era, quella dell’amministrazione Tommasino che, se inizialmente era piena di entusiamo, fu subito paralizzata dall’ambiguità di alcune parti politiche al suo interno e al tentannare tra simpatie tra sinistra e destra.
Quell’esperienza finì nel famoso inseguimento al Presidente De Luca nel centro storico di Sessa Aurunca, nonostante, avesse iniziato con una maggioranza di centro avversa alla sinistra. Sessa Aurunca anche in quegli anni 2011-2016, visse forti difficoltà economiche ed amministrative.
Era il periodo, inoltre, di una rivoluzione sociale mondiale: i social ed in particolare Facebook, diventavano il nuovo centro del dibattito sociale e politico, piazze virtuali dove proporre, confrontarsi e segnalare disagi. Nel territorio aurunco, tra le prime in Italia, nasceva un movimento multimediale dedito proprio alla tutela del territorio: era Generazione Aurunca ed ebbe un impatto fortissimo sull’opinione pubblica.
L’esperimento era composto da una associazione, dove aderirono decine e decine di giovani da ogni parte del territorio e dai comuni limitrofi e tutti molto competenti ed una pagina di informazione che era e resterà il più importante luogo di confronto, ma anche di opposizione alle storture di un sistema politico che dal 1997 stava dominando ininterrottamente Sessa Aurunca nelle sue varie sfaccettature.
Il 2016 fu l’anno decisivo.
Erano in programma le elezioni comunali e quei giovani, tanti e pieni di sogni, lanciarono il guanto di sfida al “Sistema“.
Un Sistema, che in quel momento storico, si era sdoppiato: da una parte il centrosinistra condotto dall’Onorevole Gennaro Oliviero, dominus della città dal 1993 e dall’altra un centro che guardava a sinistra con un regista molto scaltro: Lorenzo Di Iorio.
Il guanto di sfida fu lanciato proprio da questo nuovo movimento, Generazione Aurunca, che scelse come proprio candidato a Sindaco, uno dei suoi fondatori che non era mai sceso a patti con il Sistema politico locale: l’Avv. Alberto Verrengia.
A Sessa Aurunca, si stavano creando i presupposti di ciò che pochi mesi prima era capitato a Roccamonfina con il Sindaco Montefusco e che accadrà a Cellole, dapprima con il Sindaco Compasso e poi, con Di Leone, ossia il cambiamento radicale di un Sistema politico e generazionale.
La campagna elettorale fu corretta ma intensa, ricca di contenuti e fu contrassegnata dal tentativo di difendersi da parte delle due ali del “sistema politico locale” dall’accusa di Verrengia di aver portato Sessa Aurunca sulla via del declino, tra tasse, emigrazione, industrie chiuse, servizi persi, un turismo storico inesistente e l’abbandono di Baia Domizia.
Verrengia propose una idea alternativa di amministrazione con persone nuove, tante ragazze e ragazzi preparati, l’abbattimento del clientelismo e la trasparenza assoluta della vita amministrativa e incentrare la rinascita di Sessa città con il turismo storico-archelogico-culturale.
Il consenso della coalizione creatasi attorno a Generazione Aurunca, crebbe sino a impensierire i due volti del sistema. Fu l’abilità di Oliviero ad evitare che lo tsunami li travolgesse tutti, tanto che nelle ultime ore di campagna elettorale, la coalizione che faceva riferimento a Tommasino e Di Iorio, ebbe una iniezione di voti disgiunti per evitare che Verrengia ed i suoi ragazzi terribili, andassero al ballottaggio creando un effetto domino.
Alla fine, per poco più di cento voti, il ballottaggio fu conquistato dalle due ali del sistema e il sogno di una svolta radicale, svanì.
Poi, la storia di come andò a finire la conosciamo tutti: vinse il candidato Silvio Sasso dell’area Oliviero, che fu poi sfiduciato dallo stesso deputato regionale, per sostituirlo proprio con Lorenzo Di Iorio.
Sessa Aurunca non si è più ripresa.
Nel 2021, Generazione Aurunca, nell’ultimo atto della propria attività politica contro il Sistema, indicò un giovane brillante medico per opporsi a tutti: Antonio Fusco scese in politica e fece un ottimo risultato.
Dopodichè, il Movimento Generazione Aurunca si è trasformato in una associaizone di pura informazione sociale, lasciando l’agone politico, ormai, riconquistato dal solito sistema clientelare decennale.
Nel 2026, sono esattamente dieci anni da questa piccola epopea di coraggio, temerarietà e speranza. Tanti furono gli errori, ma resterà come l’unico e vero tentativo di abbattere il Sistema Politico locale in auge da oltre 30 anni.