“Una richiesta di aiuto più forte del senso di vergogna e del timore di esser giudicati negativamente”. È così che possiamo descrivere quanto inviatoci da un nostro concittadino, in grosse difficoltà economiche. Da mesi non riesce a trovare lavoro e quotidianamente lotta per “mettere un piatto a tavola” per sé, ma soprattutto per la sua famiglia: la bambina, la moglie e la madre.

La crisi economica che sta mettendo in ginocchio l’Italia è, purtroppo, un problema concreto anche per il territorio aurunco. Giovani e meno giovani sono costretti ad accettare lavori con retribuzioni minime pur di “tirare avanti”. Quotidianamente si respira un clima di delusione e di sfiducia. Si guarda con sospetto l’altro, si invidia chi apparentemente “ce la sta facendo”. La concorrenza, vero motore del mercato, anche quello del lavoro, in alcuni casi sta lentamente scomparendo ed è sostituita, spesso inconsciamente, dalla volontà di demolire gli sforzi e il lavoro altrui, trasformando la crisi da economica a etica. E’ questo, tuttavia, il momento, dopo aver preso coscienza di ciò, di guardare oltre e programmare il futuro in modo differente, con un maggiore senso di collettività il tutto teso al bene comune. Generazione Aurunca è un piccolo esempio di ciò, un piccolo miracolo che riesce ad unire per la realizzazione di fini comuni, spesso, attraverso modalità del tutto nuove.

Il cittadino che ci ha contattati, dandoci l’occasione di porre l’attenzione su una tematica di così scottante attualità, si è detto disposto ad accettare qualsiasi lavoro, per cui, invitiamo coloro che possono dargli una mano a rivolgersi a Generazione Aurunca. Noi li metteremo immediatamente in contatto con il nostro conterraneo.
Generazione Aurunca