Per qualche studente l’inizio della scuola coincide con la fine della “libertà” pomeridiana dedicata ad attività di vario tipo. I “compiti” sono per molti un vero e proprio peso a causa del quale si impiegano tanto tempo e tante energie. Nelle ultime settimane però una vecchia circolare sta riaprendo l’annoso dibattito, stiamo parlando appunto della Circolare Ministeriale 14 maggio 1969, n. 177 Prot. n. 4600 Oggetto: Riposo festivo degli alunni. Compiti scolastici da svolgere a casa.

Era un periodo caldo della storia italiana, saturo di proteste e contestazioni, soprattutto in ambito scolastico. Fu per questo, forse,  che l’allora Ministro Mario Ferrari Aggradi, ebbe un occhio di riguardo per i giovani studenti costretti a trascorrere i fine settimana sui libri, emanando la circolare n. 177, la quale si rifaceva a quella precedente datata 1964, che già parlava di “proficua organizzazione dello studio extrascolastico”,  invitando i docenti a “dosare opportunamente il lavoro scolastico” in riferimento non solo ai compiti a casa, ma anche alle verifiche in classe.

Riportiamo qui uno stralcio della circolare, in particolare le due motivazioni principali che hanno poi motivato la scelta del Ministero che di seguito citiamo:

Primo motivo:

“In questa prospettiva acquista particolare rilievo l’interessamento e la partecipazione dei giovani alla pratica degli sport (nuoto, sci, tennis, calcio, ecc.), specie se promananti dalla scuola medesima o da istituzioni aventi fini educativi, alle manifestazioni artistiche (concerti, teatro, mostre dibattiti, ecc.), alla visita dei monumenti, dei musei, delle gallerie, attività tutte che quasi sempre si svolgono nelle giornate domenicali e in altri giorni festivi.”

Secondo motivo:

“Va considerato che nelle giornate festive e, in genere, anche nel pomeriggio del sabato, moltissime famiglie italiane, in cui entrambi i genitori svolgono un’attività lavorativa, trovano l’unica occasione di un incontro dei propri membri – innanzi tutto genitori e figli – più disteso nel tempo e, quando possibile, in ambiente diverso da quello dell’abituale dimora cittadina… incontro nel quale trovano alimento il rafforzarsi dei rapporti affettivi…in una parola, si ricompone l’unità della famiglia, e questa attua la pienezza della sua essenza di primo e fondamentale nucleo sociale e della sua primaria funzione educativa.”

Decisione:

In considerazione del duplice ordine di esigenze finora prospettate, questo Ministero è venuto nella determinazione di disporre che agli alunni delle scuole elementari e secondarie di ogni grado e tipo non vengano assegnati compiti scolastici da svolgere o preparare a casa per il giorno successivo a quello festivo, di guisa che nel predetto giorno non abbiano luogo, in linea di massima, interrogazioni degli alunni, almeno che non si tratti, ovviamente, di materia, il cui orario cada soltanto in detto giorno.

 

Secondo, però, un orientamento ben consolidato della giurisprudenza, questa circolare (che non ha di per sé valore di legge ma è solo una “raccomandazione”) è ampiamente superata da altri atti amministrativi e dalla mancata “ripresa” da parte dei Ministri successivi e dal legislatore stesso.

In medio stat virtus, per questo motivo facciamo due inviti, uno rivolto ai dirigenti e ai docenti, l’altro rivolto agli alunni. Ai dirigenti/docenti vorremmo chiedere di essere più comprensivi e di adattarsi (per quanto didatticamente possibile) alle esigenze dei giovani che in un mondo così globalizzato non possono permettersi di “stare fermi”. Agli studenti invece raccomandiamo di essere più diligenti e di apprendere il vero sapere e non la semplice nozione, perché nella vita l’unica cosa che rende liberi è la cultura, quella vera.

Perciò la soluzione giusta è “venirsi incontro” : ai compiti anche di Domenica ma no al sovraccarico sterile ed esclusivamente nozionistico.

A tal proposito invitiamo gli insegnanti e gli studenti a scriverci (tramite commenti o messaggi privati) le loro sensazioni, i loro suggerimenti, quello che pensano sulla questione per avere così un quadro più completo.

Buon anno scolastico a tutti !

Giuseppe Ardone per Generazione Aurunca