Nel cuore suggestivo di Casanova di Carinola, il silenzio secolare del convento si è trasformato il 12 maggio scorso, in un palcoscenico vibrante di spiritualità e arte. In occasione dell’800° anniversario della morte di San Francesco d’Assisi, è andato in scena il musical “Volare Volare”, un tributo emozionante al Poverello che ha saputo parlare dritto al cuore del numeroso pubblico presente.
La scelta della location non è stata casuale. Il Convento di Casanova, con le sue architetture che trasudano storia, ha offerto una scenografia naturale mozzafiato. Celebrare gli otto secoli dal transito di San Francesco (1226-2026) in un luogo così intriso di devozione ha creato un cortocircuito emotivo potente, rendendo lo spettacolo un vero e proprio rito collettivo.
​L’evento, promosso dal Convitto Nazionale “Agostino Nifo” di Sessa Aurunca, ha visto protagonisti gli studenti in un abbraccio generazionale che ha unito la freschezza degli alunni della scuola primaria alla maturità dei ragazzi del Liceo Classico. Sotto l’egida del preside, Giavan Battista Abbate, il Convitto Nazionale ha saputo onorare la memoria del Poverello di Assisi attraverso un linguaggio universale e coinvolgente.
​​Il successo della rappresentazione è il frutto di un intenso lavoro di preparazione che ha visto docenti e alunni collaborare in perfetta armonia. La direzione artistica e pedagogica è stata curata dai professori:
​Francesco Falcone e Concetta Di Franco, motori instancabili del progetto. ​Stefania Volpe e Antonio Aniello, hanno coadiuvato con dedizione ogni fase della messa in scena.
​Lo spettacolo non è stato solo una celebrazione storica, ma un invito a “levarsi in volo” sopra le miserie del quotidiano, proprio come fece Francesco otto secoli fa. Tra canti, coreografie e recitazione, i piccoli della primaria e i giovani del liceo hanno ripercorso i momenti salienti della vita del Santo, sottolineando l’attualità del suo messaggio di pace, umiltà e rispetto per il creato.
Riferiscono gli insegnanti ai nostri microfoni: ​”Vedere i nostri ragazzi abitare un luogo così denso di spiritualità come il Convento di Casanova è la prova che la cultura e la memoria sono ali fortissime per il loro futuro.”
​La cornice del convento ha aggiunto un tocco di solennità e bellezza, rendendo la rappresentazione un momento indelebile per la comunità scolastica del “Nifo” e per tutto il territorio di Sessa Aurunca e Carinola. Un plauso va a questi giovani “attori” che, con il loro entusiasmo, hanno dimostrato che la spiritualità francescana è più viva che mai.