“Uniti per far rinascere il territorio aurunco” è così che si può riassumere la giornata vissuta ieri da Generazione Aurunca, nuovamente ospite di Radio Marte. Dopo l’intervento telefonico di due settimane fa da parte di un generatore alla trasmissione “La Radiazza” di Gianni Simioli, ieri, una delegazione è stata ospitata presso gli studi di Napoli.
L’intervista ha permesso di promuovere fortemente il nostro Territorio, le sue ricchezze storico-culturali, i prodotti tipici come il vino Falerno, l’olio DOP e la tanto apprezzata mozzarella di bufala.
Su esplicita domanda dello speaker è stata chiarita la posizione di Generazione Aurunca, che funge da tramite tra cittadini e Istituzioni, non appropriandosi di ruoli altrui, ma stimolando chi di dovere alla tempestiva risoluzione delle problematiche cittadine.
Sono state ricordate, dalle più semplici e di ordinaria amministrazione alle più complesse, alcune delle richieste ricevute da parte dei cittadini, come la domanda di delucidazioni riguardo la Tasi e quella in merito alla mancata pubblicazione online della dichiarazione dei redditi da parte degli Amministratori locali come deciso dalla legislazione nazionale, richiesta rapidamente soddisfatta a seguito della nostra segnalazione all’Autorità nazionale.
Non sono mancate parole di apprezzamento verso il territorio aurunco e di stima per il forte impegno sociale di Generazione Aurunca da parte di Gianni Simioli e di alcuni ascoltatori intervenuti telefonicamente.
In chiusura è stata menzionata la Sessana, squadra di calcio che in questo avvio di stagione sta vincendo e convincendo tutti i tifosi. Sono stati ricordati, inoltre, i trascorsi in Serie A e Serie B del suo bomber, nonché nostro concittadino, Dino Fava.
Quella di ieri può ritenersi una giornata importante per tutto il territorio aurunco, un piccolo esempio di come competenza e partecipazione possano promuovere le nostre Terre, dando maggiore speranza a chi crede fortemente nelle potenzialità del Territorio e anche a chi, purtroppo, negli ultimi anni, ha smesso di crederci.
Generazione Aurunca