In questi anni di opposizione alla Giunta Tommasino è emerso chiaro e forte il limite del centrosinistra aurunco.
Ben poche battaglie e raramente le iniziative sono giunte da quell’area intesa come coalizione, come unione di partiti.
Qualche vampata, per poi tornare lentamente nell’oblio politico oppure battaglie inutili e perdenti come quella sulla Presidenza del Consiglio comunale.
Le attività di contrasto agli errori del pseudo centrodestra sono partite solitamente dai consiglieri comunali indipendenti, che per necessità o per altro si sono trovati nei medesimi banchi dei rappresentanti del PD o PSE e in gran parte dal mondo esterno alla politica aurunca, associazioni e movimenti.
La verità e dobbiamo dirlo con sincerità è che il centrosinistra non si è adeguato ai tempi, non si è riformato ancora in senso generale, ha preferito le alchimie della politica dei partiti e non sembra essere concorrenziale in quasi nessun campo.
Il Leader Maximo Gennaro Oliviero appare sulla via del tramonto, a dirlo non siamo noi, ma i vari interventi dei giornali e dei siti filo PD, a causa soprattutto del rapporto a senso unico (ha solo dato e mai ricevuto) con l’On. Picierno ed il suo partito il PSE non ha espresso personaggi che possano sostituirlo a livello locale, anzi il partito si è infilato in un vicolo cieco di autoconservazione che lo sta indebolendo.
Diverso è il percorso del Partito Democratico di Sessa Aurunca.
Balcanizzato in questi anni da faide interne, ha avuto nei mesi scorsi un rigurgito di orgoglio e di riorganizzazione guidata dall’Avv. Silvio Sasso, che ha intuito l’importanza dell’apertura del partito alle nuove istanze della società.
Sono emerse, poi, col tempo le solite problematiche di attriti interni. Anime che tra loro si fanno dispetti e che allontanano chi vorrebbe impegnarsi in maniera fattiva per il partito di Renzi. Sasso sta facendo di tutto per riformare il partito, ma lunga appare ancora la strada per un PD capofila di un rinnovamento politico generazionale.
Poi, ci sono i consiglieri Vernile e Lefano, combattivi di certo e qualche area civica filo-sinistra o ambientalista.
Questo è attualmente il centrosinistra: poco o nulla.
Non abbiamo inserito nel computo SEL, poichè non è celato a nessuno il dissenso del partito guidato da Bonelli e che vede il Prof. Filippo Ianniello la sua luce politica, nei confronti del restante blocco della sinistra.
Anche inserendo SEL, ad oggi il centrosinistra non è concorrenziale.
Qualcuno potrebbe sussurrare che la vicinanza in questi anni con l’UDC della famiglia Rocco tra i banchi dell’opposizione, indicherebbe la volontà di una alleanza futura. Sessa Bene Comune + UDC, ad avviso di molti sarebbe più una somma di partiti che non un progetto politico vincente ed innovativo.
Se alla Lobby politico-economica che domina Sessa e Cellole dal 2011 dobbiamo sostiture una coalizione arrabbattata, Sessa non avrà ugualmente nessun futuro.
Ecco il dramma del nostro territorio, Maggioranza ed Opposizione tendono ad assomigliarsi nei metodi, nei difetti e negli errori.
Hanno trascinato il nostro Comune sull’orlo di un dissesto finanziario, non hanno individuato le strade per rilanciare l’economia e sono state entrambe prigioniere di alcuni consiglieri, gruppi lobbistici che hanno prima usato il centrosinistra e poi, il centrodestra come mezzi per raggiungere i propri obiettivi.
Non potrà essere questa la sorte della nostra città, noi lo speriamo e lo crediamo e per questo lotteremo fino in fondo.
GA