Doveva essere un gesto popolare e per far acquistare consenso, ma alla fine si è rivelato un boomerang.
La decisione di sospendere le indennità per 4 mesi degli amministratori aurunci (da settembre a dicembre) proprio in concomitanza col salasso TASI e con l’emersione dei buchi nelle casse comunali, è stata giudicata dalla gran parte dei cittadini del Comune di Sessa Aurunca, una gran presa in giro.
Il primo ad accorgersene è stato il Presidente del Consiglio Luca Sciarretta, il quale non era concorde, intuendo il rischio di impopolarità, ma ha dovuto subire il diktat del suo Deus ex Machina, nonchè compaesano, Lorenzo Di Iorio.
Ci siamo sempre chiesti come mai un bravo ragazzo con tante qualità, come Luca Sciarretta sia diventato una pedina politica nelle mani dell’Assessore ai Lavori Pubblici, ma questa è una altra storia.
Ora c’è tra gli assessori chi sta pensando di rinunciare alle indennità sino a fine mandato, per dimostrare che il gesto non era una presa per i fondelli, ma una reale convinzione di risparmio, sia in questo momento storico per compensazione di bilancio, ma ad ampio raggio. Questa ipotesi non piace ad alcuni componenti della maggioranza e della Giunta già innervositi per la scelta errata.
Dunque, per dimostrare un pizzico di buona fede, sarebbe il caso di prolungare per tutti (assessori, sindaci, presidente del consiglio), la rinuncia sino a fine mandato…oppure, lo dicano chiaramente che il tentativo di illudere i cittadini di Sessa Aurunca con i famosi “4 mesi” è miseramente fallito.
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GA