A più di 24 ore dal ritrovamento dei corpi senza vita dei fratelli Giuseppe e Amilcare Mattei e  il ricovero in ospedale di Giuseppe Di Bello, proseguono le indagini da parte della squadra mobile della Polizia di Stato di Cassino e dei Carabinieri di Pontecorvo.

Dopo esser stati allarmati da un sistema di video-sorveglianza a infrarossi di ultima generazione, che, appena registrati movimenti all’interno del locale, avrebbe inviato una foto sui cellulari dei Mattei, i due fratelli si sarebbero tempestivamente precipitati all’interno della frantumeria Grp Marmi Srl.

L’ipotesi attualmente più accreditata parla di un’accesa discussione tra i Mattei, di Bello e gli eventuali complici, poi terminata in sparatoria, in cui sono stati sparati più di 20 colpi.

Le tre pistole ritrovate accanto i corpi pare siano tutte semiautomatiche marca Beretta di cui una cl.9×21,una cl. 7,65,una cl.9, due delle quali regolarmente detenute dai fratelli Mattei, mentre per il possesso illecito dell’altra è, attualmente, indagato Di Bello.

Sembra, inoltre, che siano state trovate numerose impronte digitali su alcune taniche in plastica, due piccoli fari portatili e un tubo di gomma, attualmente poste sotto sequestro dall’Autorità Giudiziaria.
Non si hanno, tuttavia, novità riguardo la presenza di eventuali complici insieme a Di Bello.

A occuparsi dell’esame autoptico sui corpi dei fratelli Mattei sarà la dottoressa Maria Viglialoro.

Restano molto gravi le condizioni di Giuseppe Di Bello, attualmente ricoverato all’ospedale Umberto I di Roma e accusato di duplice omicidio, tentato furto aggravato, ricettazione e porto abusivo di arma da fuoco.

 

Generazione Aurunca