Nel “Contratto Sociale” di Rousseau è ben definito il rapporto tra contributo economico del cittadino e servizio pubblico offerto.

Questo importantissimo equilibrio è sempre meno marcato per lo Stato Italiano, ancor di più nei livelli locali,  come nel Comune di Sessa Aurunca.

In questi anni,  i contribuenti del Comune Aurunco sono stati spremuti come limoni: TASI, TARI, IMU, TARES, Acqua, TIA e tanto altro, un incremento di aliquote che ha letteramente sfiancato economicamente il territorio, a cui vanno sommate le imposte nazionali, quelle provinciali, quelle consortili, quelle regionali ecc ecc.

Una violenza fiscale inaudita che avrebbe un legittimo senso, se fossero raggiunti due obiettivi: O un risanamento delle Casse Comunali o una elevata qualità dei servizi pubblici erogati con un conseguente risparmio indiretto per i cittadini (trasporto pubblico, efficienza amministrativa, sviluppo turistico, programmazione commerciale o industriale ecc).

Per il primo punto, ossia sul risanamento delle casse comunali, abbiamo avuto una doccia fredda con l’ultima dichiarazione del Sindaco Luigi Tommasino  e con le nuove emersioni di debito (ENI in primis), che evidenziano una passività del Comune di Sessa Aurunca di milioni di Euro (è ancora da chiarire il reale ammontare).

Per il secondo, ossia la  qualità di servizi, ci ritroviamo in un territorio dove ad eccezione di una ottima raccolta differenziata, abbiamo deficienze amministrative ed organizzative da paese del secondo mondo (vedi strade, problemi fognari, trasporti, assenza di spazi adeguati per hobby, per bambini, frazioni in difficoltà ecc ecc).

A questo punto, sorge legittima la domanda di un qualsiasi cittadino del Comune di Sessa Aurunca, così come di Generazione Aurunca in toto: Come vengono utilizzati tutti questi milioni di euro incassati con le supertasse comunali? Dove finiscono le aliquote massime  di TASI, le tariffe altissime di TARI, le cartelle pazze dell’Acqua e l’IMU?

Lo chiediamo a gran voce, così come lo chiederanno domani alle 15.30 i Comitati Civici nell’incontro presso il Municipio con l’Amministrazione Comunale.

In fondo, una idea ce l’abbiamo. GA non resta a guardare e si documenta, analizza, scende nel territorio per capire, monitorare e per agire.

La realtà è che le Amministrazioni Comunali passate sia di Centrosinistra e quella attuale di Centrodestra hanno indebitato il nostro Ente, con una serie di mutui, di project financing, di anticipazioni, di prestiti di ogni tipologia che hanno indebolito la capacità economica del nostro comune.

Per semplificare il fenomeno, pensiamo ad una famiglia dove c’è una sola entrata di 1500 euro,  ma che (irresponsabilmente) ha acceso mutui che nella loro totalità superano quell’importo o lo eguagliano. E’ palese che quella famiglia soccomberà economicamente prima o poi.

Inoltre, quei “prestiti” chiesti per determinate opere o attività sono, poi, col tempo lievitate oppure sono ricadute in progetti realmente – DEMENZIALI.

Prima tra tutti la famosa Caserma dei Carabinieri, incastonata in fossato tra Tuoro e Sessa, con una unica strada di accesso sempre intasata e fuori mano per la gran parte della città.

Questa opera – errata che ci costerà migliaia di euro per anni – fu fortemente voluta dal Centrosinistra, per non parlare degli sperperi a nostro avviso di questo ultimo governo cittadino.

In definitiva, per salvaguardare le tasche dei cittadini aurunci e le casse comunali, si dovrebbe totalmente cambiare rotta.

Tagliare gli sperperi, eliminare i privilegi, utilizzare le risorse solo per opere e attività con risvolti economici e di immagine positive.

In poche parole, modificare tutta la politica economica di questa Terra. Un sogno? No, una opportunità futura.

GA