Non potevamo non raccontarvi cosa è accaduto ieri per il nostro Comune di Sessa Aurunca. I nostri toni sono sempre moderati ma lo spettacolo andato in onda ieri a Caserta è davvero umiliante per la nostra città.

Dobbiamo spiegarvelo noi, altrimenti, come spesso accade, tutto resterà insabbiato ed i soliti furbi continueranno ad approfittarne.

Nel nuovo metodo di elezione provinciale, i voti vengono espressi dai consiglieri comunali, provinciali uscenti e dai sindaci.

Le città più grandi hanno un parametro più alto e i comuni piccoli più basso.

Bene, sapete cosa è successo?

Che la stragrande maggioranza dei consiglieri di maggioranza di centrodestra ed il Sindaco di Sessa Aurunca Luigi Tommasino hanno votato un candidato di un altro comune, ossia Antonio Lepore di Cellole e che l’opposizione di centrosinistra ha concentrato i voti su un candidato di Santa Maria CV.

Una dimostrazione di debolezza, di dilettantismo, di prevaricazione verso il nostro Territorio che ci fa male, molto male.

Era anche in corsa, il candidato indipendente Basilio Vernile, il quale è stato lasciato solo da molti dei suoi stessi compagni di partito locali.

Dunque, la maggioranza di centro destra si è “svenduta politicamente” votando un candidato di un altro comune. Hanno votato Antonio Lepore, un gigante politicamente rispetto ai nostri nani politici che chiaramente li ha fatti “fessi e contenti”. Forse nessuno dei nostri rappresentanti della maggioranza aveva il coraggio di candidarsi, tanto da dover votare un candidato di un altro comune?

Viceversa, la nostra opposizione comunale quella del PD consiliare area Oliviero-Segreteria, ad eccezione di chi ha appoggiato Vernile, ha votato un candidato di Santa Maria CV.

Il bello che qualcuno di loro si era anche candidato uscendo con voti ZERO.

Bravi, complimenti.

Avevamo due consiglieri provinciali, ed ora abbiamo un pugno di mosche in mano. Bastava solamente essere uniti, coerenti ed amare questa terra.

Una maggioranza ed una opposizione che sono deboli, inconsistenti, limitati  per il futuro di questa terra.

Siete uomini o caporali direbbe il grande Totò!

Probabilmente i propri interesi di bottega valgono più di ogni speranza di rinascita di questo Territorio Aurunco.

GA