Generazione Aurunca è una grande comunità, pertanto, il caso ha voluto che più congiunti di più membri del nostro movimento, siano stati convocati in questa fredda domenica di fine marzo per effettuare il vaccino anti Covid-19.
Una ghiotta occasione per verificare direttamente sul campo, il servizio vaccinazione del presidio ospedaliero Sessano ed informare i cittadini, così come fatto da altri movimenti ed altre testate giornalistiche in altri ospedali della provincia di Caserta.
La Convocazione fissata alle 8.30, era stata notificata al vaccinando con un invio di due email e due messaggi SMS, i primi con i moduli allegati, i secondi con data, orario e richiesta di conferma. Nonostante, il buon numero di convocati, non c’era calca, poiché le vaccinazioni sono state scaglionate in più orari. Unica nota non eccelsa: le scale di accesso che meriterebbero miglior manutenzione (ottima invece l’ascensore), ma per fortuna si penetra all’interno della struttura con sale di attesa pulite ed ordinate. La prima sala è destinata agli accompagnatori con tanto di televisione, la seconda ai pazienti con annesso servizio di vigilanza e con un certo ordine. È stato bello ammirare le tante persone della terza età che, pimpanti alcuni e preoccupati altri, si scambiavamo opinioni e si sostenevano moralmente a vicenda. Al centro della sala principale, ampia ed ariosa, con tutti i servizi disponibili tra cui toilette e spogliatoio, è posizionata la postazione-reception di ricezione dei moduli precompilati. Gentili le operatrici sanitarie, che aiutano e verificano la preventiva compilazione. Dopo una attesa di una ventina di minuti, si è proceduto ad appellare i presenti, per alternarli all’interno degli ambulatori ove viene iniettato il vaccino Pfizer, dedicato a tale fascia di età.
Cortesi e molto professionali nell’effettuare la puntura, sia le infermiere che i medici ivi presenti, tra cui un gioviale anestesista attento a verificare gli effetti collaterali. Difatti, successivamente all’operazione di vaccinazione, i pazienti vengono translati in una salettina con annessa postazione d’urgenza con lettino. In tale sala si attendono i 15 minuti di rito prima di ricevere l’atto che documenta la prima iniezione e con l’indicazione della data del richiamo.
Dunque, una esperienza ampiamente positiva con i nostri complimenti al personale sanitario, parasanitario ed amministrativo che con i limitati mezzi, purtroppo, della sanità campana, hanno dato vita ad un ottimo servizio, dove emerge la cortesia (merce rara nella pubblica amministrazione) ed efficienza, che lascia ben sperare anche per il futuro.
Sempre accanto a voi, #generazioneaurunca
Alberto Verrengia per Generazione Aurunca