La situazione economica del Comune di Sessa Aurunca, come in altre zone d’Italia , ha avuto un brusco peggioramento in questi anni. La chiusura di fabbriche, le problematiche croniche territoriali di disoccupazione giovanile, l’assenza di prospettive lavorative, stanno rendendo Sessa Aurunca centro, ma anche l’intero territorio, soggetto a sacche ampie di povertà o di difficoltà temporanea.
A questo si aggiungono fette di complessità sociale dal punto di vista familiare e minorile, assistenza alla terza età, politiche di integrazione sociale (cfr immigrazione), disabilità ed altro
Una Amministrazione Comunale lungimirante deve programmare e deve organizzarsi in modo da aiutare ed essere vicina alle fasce più deboli e ai meno fortunati. In questi anni, hanno sopperito con grande passione e capacità, le organizzazioni ecclesiastiche della Diocesi di Sessa Aurunca, ma non bastano. Serve ora un piano comunale a lungo termine trasparente e chiaro per il futuro, affinché si affrontino le emergenze dei cittadini in difficoltà.
Non pietismo, non assistenzialismo becero, non clientela, ma razionalizzazione delle risorse comunali per i casi più difficili ed urgenti.
L’idea che giunge dall’Avv. Alberto Verrengia e che è in elaborazione da Generazione Aurunca è semplice ed efficace.
Suddividere in tre piani l’assistenza.
1- Aumentare gli investimenti e collaborare con figure professionali specifiche
Ampliare il capitolato previsto per l’assessorato alle politiche sociali, distraendo fondi da spese superflue, prevedendo nuove forme di collaborazione con figure professionali, organizzazioni e cooperative che possano coadiuvare in maniera più incisiva il lavoro dell’Ente.
Soprattutto, tale convergenza deve concretizzarsi per tutti i casi di difficoltà e disagio familiare e minorile, ma anche delle dipendenze, terza età e immigrazione. Un Ufficio comunale ed una assistente sociale non può da sola sopperire al carico di criticità di un territorio che si è impoverito. Ecco, dunque, l’importanza delle convenzioni e delle collaborazioni.
2 – Sostegni ed Agevolazioni comunali
Bisogna alimentare e riorganizzare il capitolato-fondo per i contributi economici comunali che già esistono (o sono da istituire) come gli assegni per il nucleo familiare, le richieste di contributo economico temporaneo, assegno di maternità, riduzione retta asili nidi, borse di studio e aiuti per il diritto allo studio e le richieste contributo di sostegno abitazioni in locazione.
Questo fondo di “contrasto alla povertà” deve essere irrobustito e deve includere anche l’ Assegno di Cura per le non autosufficienze e nuove povertà (coloro che si occupano dell’assistenza continuativa e della cura a domicilio delle persone non autonome)
3 -Ristorazione sociale e alloggio urgente
Per qualsiasi avversità della vita, chi rimanga temporaneamente senza soldi, il Comune non ha mai predisposto una soluzione che consenta un ricovero notturno o un piatto caldo a chi si trova in stato di necessità. Esistono solo iniziative caritatevoli private. Deve essere un compito precipuo dell’Amministrazione Pubblica predisporre dei coperti giornalieri e dei letti per coloro che versano nel più cupo disagio.
Ecco perché è fondamentale predisporre un luogo ove prevedere la fornitura di almeno 1 pasto completo giornaliero e dove è possibile alloggiare nei casi estremi.
Questo servizio deve essere coordinato dall’Ente Comunale, anche in collaborazione con enti privati o religiosi, ma deve essere l’ambito pubblico a fornire un piano organizzativo di contrasto alla povertà.
A questo si aggiunge anche l’idea di creare una rete che raccolga tutti i prodotti in scadenza (ma non scaduti e quindi ancora buoni) dagli esercizi commerciali (che pagherebbero molto meno rispetto ai costi di distruzione) e creare una distribuzione per chi non se li può permettere. Per gli esercenti sarebbe un risparmio perchè i costi di smaltimento degli scaduti sono molto alti e si farebbe del bene verso le famiglie meno fortunate. (vedi Pane, latte ecc)
Infine, è già stato redatto il piano-proposta dalla nostra associazione del Baratto Amministrativo per compensare il pagamento delle imposte comunali attraverso dei lavori di decoro e sostegno del territorio.
Alberto Verrengia