Sessa Aurunca – Ieri, sabato 07 Giugno, si è tenuta, presso il salone del Castello Ducale di Sessa Aurunca, un ottima Assemblea organizzata dall’instancabile Giulia Casella e dagli attivisti del Circolo Legambiente di Sessa Aurunca.
Gli argomenti che hanno caratterizzato il congresso sono stati Salute, Ambiente, Lavoro.
Massiccia l’affluenza dei partecipanti tra cui, il sindaco del comune di Sessa Aurunca, Tommasino, il sindaco del comune di Cellole, Izzo, Gaetano Rivezzi ( Presidente regionale della Campania dei medici per l’Ambiente “ISDE”),esponenti dell’ARPAC (Agenzia regionale protezione ambientale Campania), esponenti di Legambiente e molte associazioni del Territorio impegnate per la salvaguardia dell’ecosistema.
L’assemblea ha inizio con l’intervento del sindaco Tommasino, il quale con vena critica afferma: Le leggi non bastano: se non si crea una sensibilità popolare i problemi non si risolveranno. Con questo intervento, il primo cittadino invita la popolazione ad una buona educazione sociale per la salvaguardia dell’ambiente.
Il vivo dell’assemblea ha inizio quando l’attivista Casella inizia esponendo le varie tematiche che affliggono lo splendido territorio Aurunco, tra le quali le discariche Cotoniera e La Selva, la questione decommissioning dell’ ex Centrale nucleare del Garigliano e in ultimo, ma non meno importante la questione Pet-Coke che sta tormentando la salute degli abitanti del comprensorio.
Quest’ultimo argomento è stato soggetto di un’ ampia discussione, appunto perché la pericolosità del rifiuto speciale causerebbe danni irreversibili alla salute di chi vi è esposto. Ricordiamo che il Pet-Coke è un prodotto che si ottiene dal processo di condensazione per piroscissione di residui petroliferi pesanti e oleosi fino ad ottenere un residuo di consistenza diversa, spugnosa o compatta. Esso è costituito da idrocarburi aromatici policiclici ad alto peso molecolare e presenta un elevato tenore di carbonio e basso contenuto di ceneri.
Il Pet-Coke proveniente prevalentemente dal Nord Europa e dal Canada arriva al porto di Gaeta e viene trasportato per la demolizione all’Intergroup di Sessa Aurunca sito sulla statale Appia. L’attivista di Legambiente faceva presente come alcuni territori delle province di Napoli e Salerno avessero rifiutato lo scarico del prodotto ed un ipotetico smaltimento sul territorio stesso.
Un prolifero ed interessante intervento è stato quello tenuto dal presidente dei Medici della Campania Gaetano Rivezzi. Il Dr Rivezzi, pediatra e studioso di patologie legate a fenomeni ambientali, afferma che le condizioni ambientali stanno permettendo, alle generazioni successive, di riscontrare nuove patologie cliniche che fino a qualche decennio fa non esistevano affatto.
Un affermazione tanto assurda quanto vera ha recato rabbia e sconcerto tra i partecipanti: Il Dio denaro ci sta allontanando dal senso civico, dall’etica individuale e dalla salvaguardia e tutela della salute pubblica.
Il prof. Rivezzi continua esponendo le definizioni di inquinamento ambientale, fenomeno ubiquitario e capillare e delle patologie cliniche legate a tale fenomeno.
L’inquinamento è un’alterazione dell’ambiente naturale. Esso produce disagi temporanei, patologie o danni permanenti per la vita in una data area, e può porre la zona in disequilibrio con i cicli naturali esistenti. Tra le varie patologie, quelle strettamente correlate all’inquinamento risultano essere:
– allergie
– asma
– disturbi del sistema immunitario
– lupus eritematoso
– cancro
L’ex Ministro della sanità Renato Balduzzi afferma che nelle province di Caserta e Napoli il numero di patologie neoplastiche risulta essere maggiore rispetto alle altre Province d’Italia.
La costruttiva assemblea ha chiarito alle persone che vi hanno partecipato le difficoltà che possono verificarsi se la salvaguardia dell’ambiente non viene rispettata. Noi chiediamo a gran voce più sacrifici dalle istituzioni, per la tutela del diritto alla Salute e nello stesso tempo ci impegniamo singolarmente nel rispettare il nostro bello ed amato territorio.
Riportiamo un aforisma che ci ricorda: Il Mondo non ci è stato lasciato in eredità dai nostri padri, ma ci è stato dato in prestito dai nostri figli.
Tuteliamo noi ed i nostri discendenti.
Domenico Granata per Generazione Aurunca
