La commissione Nucleare istituita del lontano 2014 nasceva con l’obiettivo di vigilare e di garantire alla cittadinanza Aurunca un’ informazione costante sulle operazioni di smantellamento della Centrale Nucleare del Garigliano da parte della Sogin, società di Stato responsabile del decommissioning dell’ impianto nucleare e della gestione dei rifiuti radioattivi compresi quelli prodotti dalle attività industriali, di ricerca e di medicina nucleare.

Ufficializzata una mattina d’ Aprile 2013 e fortemente voluta anche dall’attuale amministrazione Tommasino, la commissione nucleare lentamente muore sotto gli occhi spenti degli stessi sostenitori.

Destano scalpore le inevitabili dimissioni di due componenti della commissione, Giulia Casella di Legambiente  e Filippo Ianniello da sempre vicini alle problematiche ambientali che da anni hanno diversificato qualificativamente le stesse condizioni ambientali del territorio Aurunco.

Nel 28 aprile 2015 gli stessi dimissionari hanno presentato, al sindaco di Sessa Aurunca ed ai membri della Commissione sul Decommissioning della centrale nucleare del Garigliano, la richiesta di convocazione della commissione nella quale si indicavano i motivi per i quali la Commissione sul nucleare, istituita il 30/12/2014 con delibera di C.C. n. 74/EI, non essendo operativa, non poteva razionalmente, politicamente ed eticamente avere ragione di continuare ad esistere  in quanto in contrasto con i principi fondamentali professati all’atto della costituzione, o comunque, senza una giustificazione speculativa, che sostenesse il permanere di una struttura che, nei fatti, non è stata più operativa.

Nella stessa lettera, si chiedeva di riconvocare la commissione, superando le diatribe interne che bloccavano di fatto quella che avrebbe dovuto essere la ragione d’essere della Commissione stessa, ossia effettuare, con cadenza trimestrale o semestrale, sopralluoghi per acquisire informazioni sui lavori che via via si svolgevano in centrale e informare la stessa cittadinanza sul work in progress che la Sogin stava mettendo in atto.

Non ricevendo riscontri i due componenti hanno rassegnato le improrogabili dimissioni.

Chiediamo all’ente “ era necessario che un organo di tutela indispensabile per la cittadinanza, in quanto i lavori di decommissioning richiedono una durata decennale, morisse per mancata operosità?”

Siamo sconcertati per l’irrisorio interessamento alla questione decommissioning della Centrale Nucleare del Garigliano, continueremo incessantemente a seguire la vicenda anche se, ahinoi, i cittadini Aurunci saranno costretti a monitorare la questione da spettatori esterni e non da principali protagonisti.

Generazione Aurunca