Tra i tanti ballottaggi che si svolgeranno domenica prossima in Provincia di Caserta, uno su tutti rappresenta un importante momento di evoluzione della politica provinciale. Ad Aversa si confrontano due mondi totalmente opposti: la conservazione e l’establishment politico da una parte rappresentato dal candidato di sistema Alfonso Golia e dall’altra,  l’innovazione (che parte dai cittadini) che ha puntato su Gianluca Golia.

Due visioni della società totalmente opposte, inconciliabili e su cui si gioca anche il futuro sociale dell’intera Provincia di Caserta.

Gianluca Golia rappresenta ciò che nell’alto casertano ha rappresentato Cristina Compasso di Cellole: i cittadini, stanchi e mortificati da una politica autoreferenziale, scendono in campo per opporsi al sistema che si autoalimenta caldeggiato, spesso, dai poteri forti spaventati sempre da ogni evoluzione politica in corso.

La coalizione di Gianluca Golia esprime una novità, una arcipelago civico pieno di risorse professionali giovani ed appassionate che si confronta con le liste di Alfonso Golia, dove invece emerge più la tradizione e l’esperienza partitica, sindacale e antichi potentati politici come Paolo Santulli e dove il Partito Democratico (PD) ne è la rappresentazione più evidente.

Su Alfonso Golia puntano Caputo, Graziano ed Oliviero, uniti per l’occasione ma pronti a darsi subito battaglia per le regionali tra correnti.

Qui si gioca il futuro di Aversa: percorrere le solite strade o imboccare quell’evoluzione sociale che potrebbe essere una innovazione storica per l’intera provincia di Caserta ed creare un effetto domino in tutto il territorio? L’affermazione di Gianluca Golia sarebbe l’esempio di come i cittadini possono riprendere in mano il proprio futuro scegliendo una nuova generazione di rappresentanti, con   un  rapporto più sinergico con il popolo e con le esigenze dello stesso e meno immischiati nelle beghe politiche e partitiche. La vittoria di Alfonso Golia potrebbe essere, altresì, il porto sicuro per quella parte di Aversa legata  al sistema politico tradizionale con i suoi privilegi e difetti, filtrati da partiti, sindacati e terzo settore in genere.

Ecco perchè in tanti guardano la sfida di Aversa come una possibilità epocale: la speranza e l’innovazione da una parte, la tradizione e la conservazione dall’altra.

 

AV