Riceviamo e Pubblichiamo:
 “Ritengo necessario portare chiarimenti sulla delicata problematica relativa alla presunta inadempienza da parte del Comune di Cellole nei confronti della società Eco4”. Esordisce il sindaco di Cellole, Aldo Izzo.
“Il tutto ha il sapore di una tentata truffa nei confronti del Comune, riuscita, ma solo per il momento, anche alla luce dell’inquietante sentenza emessa dal collegio arbitrale.
Premesso che negli anni 2001-2006, il sottoscritto era sindaco, consigliere e poi assessore, Umberto Sarno, assessore Giovanni Freda, assessore Freddy Verrengia, vicesindaco Ersilio Di Paolo, fino al 2004, poi nominato Angelo Barretta, Pasquale Romano, presidente del consiglio, avvocato che ci ha difeso nella disputa arbitrale- spiega Izzo-.
Tutte persone che oggi dovrebbero avere il buon senso, alla luce di tanta ingiustizia, di preoccuparsi e stringersi intorno all’amministrazione e ai cittadini per portare tranquillità circa la mera verità, di come è stata liquidata per tutti i cinque anni la società Eco4. I cinque anni sono stati liquidati in questo modo: 2001 bollette emesse dal Comune di Cellole. Dal 2002 al 2004 affidato il servizio di riscossione alla società Eco4 con regolamento approvato in consiglio comunale.
La società Eco4, per gli anni in concessione ha regolarmente inviato fatture, che i cittadini hanno ricevuto e pagato. Per l’anno 2005 il Comune ha emesso di nuovo direttamente bollette per poi devolvere il ricavato al costituito Consorzio di Bacino gestore della raccolta dei rifiuti, subentrato alla società Eco4, in via di fallimento. Tutto quanto per una somma di cinque milioni e 400mila euro.
Quindi il collegio arbitrale, nella sentenza ha dichiarato che nulla è stato pagato dal Comune di Cellole alla società Eco4 e le prove portate come documenti risultavano insufficienti. Anche le stesse bollette pagate per il collegio sono risultate inutili. In conclusione, turbato da tanta ingiustizia, con il sospetto di azione fraudolenta, di cui il Comune è vittima, voglio portare serenità ai concittadini nel dire che nell’atto successivo presso la Corte di Appello di Napoli, a cui il Comune si rivolgerà, sicuramente la giustizia saprà dare la precisa risposta circa l’annullamento del lodo arbitrale.
Il sottoscritto, tra l’altro, ha chiesto un incontro con il presidente della Repubblica Napolitano, per esporgli questa inquietante vicenda. Chiunque ne voglia sapere di più, sono disponibile comunque per esaminare atti. E chiunque può ricevere tra le proprie ricevute degli anni 2001-02-03-04-05, pagate o non, come ho fatto io, la prova di quanto detto”.
L’addetto stampa