Ha destato sdegno nella cittadina di Cellole l’invio di lettere anonime pervenute a varie persone che racchiudono vigliacche accuse e presuntivamente fasulle, nei confronti di rappresentanti della maggioranza comunale. L’effetto della lettera anonima ha avuto l’effetto di compattare ancora di più la maggioranza comunale che si è stretta attorno alle persone colpite dalla lettera anonima e al sindaco Cristina Compasso, ancora oggi esempio di trasparenza e legalità nell’intero territorio aurunco.
Anche i cittadini cellolesi hanno solidarizzato con la maggioranza.
Non si è fatta attendere la dichiarazione del primo cittadino di Cellole che d qui di seguito vi riportiamo
Mi è stato insegnato il rispetto dell’altrui pensiero politico e dell’avversario, sia vinto che vincitore.
Mi è stato insegnato che la dialettica politica è la base, il fondamento democratico di crescita un popolo.
Ma ben altra cosa è l’accanimento personale e la condotta diffamatoria di cui è vittima la mia Amministrazione Comunale dall’insediamento fino ad oggi e da ogni parte. Dapprima invettive ed insinuazioni velenose contro gli assessori Iovino e Di Meo, da ultimo le diffamazioni gratuite contro il mio consigliere delegato Dott. Umberto Sarno, uomo di grande intelligenza e capacità, scritte in una nota vilmente anonima distribuita nella giornata di ieri nelle case di alcuni concittadini. Io e la mia amministrazione siamo saldamente accanto ad Umberto e ci dissociamo completamente da simili infami insinuazioni.
Questa non è politica, questa non è la nostra politica!! La Politica é altro! Questa é barbarie culturale, etica e civile, di un livello talmente basso e ignobile che faccio fatica a pensare possa appartenere alla mia CELLOLE!
L’intero gruppo di maggioranza ed il Sindaco, quale Pubblico Ufficiale, presenterà querela contro ignoti per tale vicenda.E da ora in avanti tutelera’ la sua onorabilità con azioni giudiziarie nei confronti di chiunque, laddove in manifesti, post e commenti si ravviseranno gli estremi di diffamazione.
Caro Vigliacco Senza Nome e Senza Dignità, non ci fai paura. La nostra forza è il nostro impegno al servizio dei cittadini. La nostra forza é l’onestà. La nostra forza è l’unione e la condivisone.
Caro Corvo, ora insegno Io una cosa a te, mettendoci la mia faccia ed il mio nome. Il Popolo di Cellole si é espresso l’11 giugno 2018. La Sovranità Popolare si rispetta e si onora. SEMPRE.”