Le opere pubbliche in corso in questi mesi (variante e rotonde)  sull’Appia fortemente volute dall’Anas e dunque, a livello nazionale,  hanno una doppia valenza per Sessa Aurunca città.

Da una parte facilitano il transito per raggiungere il basso pontino o la domiziana, evitano code e traffico d’estate sull’Appia e il passaggio di grossi Tir per Sant’Agata, dall’altra rendono il centro abitato di Sessa Aurunca ancora più isolato rispetto alle arterie principali e al passaggio dei cittadini dell’alto casertano.

E’ stato sempre questo il grande handicap della cittadina aurunca, rispetto alla centralità di passaggio di una Mondragone o Cellole, che hanno avuto una crescita commerciale invidiabile e positiva, ed ora potrebbe ahinoi aggravarsi.

L’isolamento commerciale del centro città che ha comportato la chiusura di decine e decine di esercizi commerciali in Sessa centro e la crisi di tanti altri, è esploso nell’anno 2013 e non per causa dell’Anas.

Fu il grande pasticcio del Ponte Aurunco De Cicco, pessima sinergia tra Provincia e Comune, che determinò mesi e mesi di paralisi commerciale, i cui effetti sono ancora in corso. Ora, dunque, l’amministrazione comunale, le associazioni di categoria e tutti i cittadini devono porsi questo serio problema: come evitare l’isolamento della città di Sessa Aurunca da ogni flusso commerciale dell’alto casertano?

Ad oggi nessuna ricetta è stata proposta, anzi, è mancata ogni politica di salvaguardia dei negozianti e del commercio aurunco da parte di tutte le Istituzioni. Si discute su questioni parzialmente rilevanti di strisce bianche o blu  e di spazi per il mercatino, per carità elementi importanti, ma nulla sono a confronto di ciò che potrebbe accadere tra qualche mese con il dirottamento delle rotte commerciali da Sant’Agata e da Sessa Aurunca con conseguente desertificazione della città.

Si necessita di una grande idea di attrazione per rendere Sessa città appetibile ed interessante anche dal punto di vista commerciale. Qualche luce si denota in questi ultimi mesi relativamente alla sensibilità dei commercianti e esercenti aurunci, per tanti anni succubi della politica, scoordinati e divisi. Sessa.Comm la neonata associazione di categoria ne è un esempio, ma anche la iperattività dell’Ancestor ed il nuovo corso della Confersecenti…ma non basta. Ancora troppe divisioni e troppi legami con amministratori che in passato ed attualmente hanno affossato il commercio aurunco.

Generazione Aurunca nelle prossime settimane farà una innovativa e rivoluzionaria proposta per il rilancio del commercio a Sessa Aurunca, lo farà partendo dal dialogo con le associazioni di categoria. Sarà un proposta molto innovativa, modalità per dare respiro e tentare un salvataggio in extremis di una situazione difficile. Noi ci crediamo ancora e lavoreremo per portare fuori dal tunnel il commercio di Sessa Aurunca.

Generazione Aurunca