Il dato di Cellole è in controtendenza con quello nazionale, circoscrizionale, regionale e provinciale in cui il Partito Democratico è il primo partito con una percentuale minima del 32 % e massima del 40%, mentre Forza Italia è il secondo partito (provinciale e regionale) con percentuali minime del 16 % e massime del 28%.

Il calo dell’affluenza alle urne è in linea con quello nazionale un 7/8 %, circa 400 votanti in meno rispetto al 2009.

I voti validi sono stati 2960, per il 48 % andati a Forza Italia primo partito con un totale di 1442 voti, un forte consenso pari a quello del 2009 dell’allora Popolo della libertà (che includeva anche NCD, Meloni/AN e Lega).

Tonfo per il Nuovo Centrodestra, costituito dai fuoriusciti del Pdl ed UDC. Un misero risultato i 140 voti ottenuti, nonostante l’impegno e l’affanno di buona parte della maggioranza consiliare del sindaco Izzo.

Fratelli d’Italia regista un calo rispetto alle ultime politiche, attestandosi su 163 voti, in buona parte confluiti sulla preferenza Iannone-Pagano.

Tracollo per il movimento 5 stelle che perde anch’egli rispetto alle politiche dell’anno scorso; rivece molti voti di lista 418 e molti di meno di preferenza ai candidati.

Boom di preferenze in Forza Italia, in cui la parte del leone è della terna Martusciello – Patriciello – Ferraioli che con circa 600 voti rappresentano il blocco maggiore di questa tornata elettorale.

Recordman assoluto di preferenze è Patriciello che con 672 voti accresce di 200 voti il suo bottino rispetto alle precedenti Europee.

Delusione nel Partito Democrativo/ Partito Socialista, dove all’exploit della Picierno con circa 300 preferenze, fanno da contraltare i 700 voti di lista; pochi voti visto il forte effetto Renzi in tutta Italia. Voti immutati rispetto a quelli delle ultime elezioni Europee  quelli dell’area di sinistra nella cittadina Litoranea, visto anche il poco consenso ottenuto da Tsipras con soli 50 voti.

Il risultato del voto è un chiaro segnale anche all’amministrazione del sindaco Izzo: inconsistente  e impalpabile dal punto visto politico, con il misero risultato del Nuovo Centrodestra, e a cui non basta la scusante dell’arresto di Romano. Si difende bene il vicesindaco Lepore, con le 103 preferenze della Matera. Stesso risultato per l’area “Mascoliana” che sosteneva Rivellini, assestatosi sulle 135 preferenze.