Che Gennaro Oliviero sia un ottimo stratega è indiscutibile. La strategia portata avanti per queste Primarie 2017 del Partito Democratico, supera, però, ogni fantasia ma con una motivazione ben chiara.
Al deputato regionale non va giù che da, nonstante il potenziale elettorale sia proprio, a beneficiarne nelle alte sfere del partito sia la ex alleata Pina Picierno.
Ecco, dunque, l’idea scaturita nei giorni scorsi di contarsi con un diverso candidato e, soprattutto, in una diversa corrente politica anti-renziana per dimostrare che nel nord casertano, i voti erano di provenienza Oliviero e non della giovane deputata teanese.
Per questo esperimento politico è stato chiesto a Michele Schiavone, di mettere a disposizione il figlio Massimo, consigliere comunale e Presidente consiliare di Sessa Aurunca e di candidarlo non nell’area di appartenenza fino a qualche giorno fa (renziani), ma in una corrente opposta e cioè quella del Presidente della Puglia MIchele Emiliano.
Durante la famosa crisi politica del Comune di Sessa Aurunca, tra Gennaro Oliviero ed il Gruppo Schiavone è rinato un idillio politico dopo mesi di tensioni.
Il primo passo di questa ritrovata alleanza è proprio questo patto alle primarie PD.
L’accordo è contarsi su Massimo Schiavone anche se ciò significa tradire la propria identità “Renziana” e porsi in una corrente minoritaria nel partito.
Chiaramente anche il rapporto tra Picierno e Schiavone, un tempo ottimale, bsi è logorato, basti pensare, che la stessa venne a Sessa Aurunca per sponsorizzare il binomio elettorale di Schiavone.
Oliviero con questa mossa potrà raggiungere quattro obiettivi: mostrare a Napoli e a Roma che i voti sono suoi e non della Picierno, rompere l’asse aurunco-sidicino tra Picierno e Schiavone che gli avrebbe creato problemi in futuro nel PD, salvare la barcollante amministrazione Sasso e riportare il gruppo Schiavone di nuovo sotto la propria giurisdizione politica.
Le possibilità di elezioni di Schiavone sono alte essendo il capolista nella piccola corrente di Emiliano.
Chapeaux.