La stessa terminologia “liberi professionisti” indica l’elemento fondante di quel tipo di attività lavorativa: la libertà.

Una libertà che spesso e volentieri, nel nostro territorio aurunco e non solo, è stata compressa dall’invadenza della politica nel rapporto professionale con gli Enti Pubblici.

Da anni a Sessa Aurunca, la possibilità di lavorare o meno in collaborazione con il Municipio (ma ciò vale anche per altri Enti vedi ASI, Provincia ecc ecc) dipende sostanzialmente dal rapporto che il tecnico o il libero professionista hanno con la maggioranza al governo cittadino.

Ci sono state negli anni, eccezioni virtuose, ma il tutto si è sempre basato sull’indicazione politica per questo o quell’incarico al professionista o tecnico amico.

Un – dare e avere – tra lavoratore e politica che vincolava, in cambio di un incarico presso l’Ente, il professionista a successivi impegni elettorali in favore del “politico benefattore”.

Questa pratica, a mio avviso, è stata sempre estremamente degradante nei confronti della dignità di professionisti (Ingegneri, Avvocati, Architetti, Commercialisti, Geometri ecc ecc) poichè selezionava le scelte, non in base al merito e alla qualità, ma al rapporto di carattere clientelare esistente con il politico potente di turno.

Tale modalità di selezione è andata a ledere anche la qualità del servizio dato all’Ente Pubblico ed inoltre ha escluso una fetta consistente di professionisti dal mercato, soprattutto giovani non addentrati alla politica e donne (spesso meno avvezze a certe pratiche clientelari).

Il Comune di Sessa Aurunca non è stata una eccezione. Sia nell’epoca del Centrosinistra che ancor’oggi, alcuni criteri di selezione dell’attività professionale in collaborazione con l’Ente, si sono basati sui rapporti politici, talvolta persino familiari e non di merito.

Oltre al merito, c’è un altro principio che in questo modo viene violato: l’uguaglianza e la possibilità di ogni professionista e tecnico di collaborare con un Ente Pubblico e di guadagnare onestamente le proprie spettanze.

Noi di Generazione Aurunca ci crediamo convintamente: è giunto il momento di trovare una soluzione al problema.

Il miglior modo di andar oltre è la istituzione di Short List nei vari rami professionali: avvocati, ingegneri, architetti, commercialisti, geometri. Però, non short list ad Hoc come spesso accade con bandi per una attività precisa e limitata, che spesso è conosciuta solo a chi è addentrato al Municipio e in pochi presentano domanda (spesso solo quelli già ampiamente preavvisati), ma liste generali e definitive che vanno a formarsi una sola volta per tutte le categorie professionali.

All’interno delle short list è opportuno, poi,  fare una selezione relativamente alla specializzazione: avvocato civile, penale, amministrativo oppure ingegnere civile, elettronico ecc ecc per dare anche qualità all’incarico.

La procedura è semplice: indire un avviso pubblico -ampiamente pubblicizzato – per la costituzione di una Short-list di consulenti professionali, chiedere il curriculum in base alla specializzazione, indicare un tempo preciso di presentazione delle domande, protocollarle e pertanto, rientrare in elenco.

Elenco da cui si può uscire per fatti gravi o anche per la scarsa qualità dell’attività professionale mostrata al primo incarico.

Creare così degli elenchi, rinnovabili periodicamente, di professionisti,  i quali hanno chiaramente dato la  loro disponibilità alla collaborazione con l’Ente Pubblico. Pubblicare sul sito web la lista, per evitare “furbate” e così iniziare a farla scorrere in base agli incarichi che necessita l’Ente.

Regolare, poi, l’indicazione degli onorari in base alla tipologia di incarico e, soprattutto, garatire pagamenti rapidi (anche questo spesso diventa un modo per fare clientela…far finta di pressare gli uffici competenti per far pagare prima e subito).

Svincoliamo i Professionisti dalle grinfie della cattiva politica e facciamo lavorare tutti, con dignità e con qualità.

Questo sarà un nostro impegno.

Alberto Verrengia