Fermento al Comune di Sessa Aurunca, dopo che è stato deciso da parte della Amministrazione Comunale di fissare le aliquote TASI ad un 2.5 per mille, massima indicazione possibile. Nel Consiglio Comunale ad hoc, si è avuta una dura reazione da parte dell’Opposizione consiliare, ma la vera novità giunge dai Comitati Civici e, soprattutto, dai cittadini svincolati da logiche politiche che in queste ore stanno contattando in massa Generazione Aurunca.
La rabbia nasce, non solo per le aliquote altissime della TASI, ma anche per l’aver evitato ogni forma di agevolazione per redditi bassi, per situazioni speciali e per tutte le famiglie con situazioni complesse economiche e sociali. Ossia, una decisione che colpisce i più deboli.
Per quanto riguarda i Comitati Civici, incisivo è stato l’intervento di Alfredo Russo, rappresentante del coordinamento dei comitati, infuriato per l’assenza di convocazione e per il colpo duro inferto alle tasche dei contribuenti aurunci.
La novità di queste ore è, però, l’autonoma iniziativa di numerosi contribuenti e cittadini pronti a procedere sia con ricorsi ma anche e, soprattutto, attraverso altre forme di protesta.
Però, è bene specificare un elemento. Il problema tassazione esosa a Sessa Aurunca non è un problema di oggi o solo di questa Amministrazione, ma è opportuno e giusto evidenziare che sono 20 anni che si ha nei confronti dei cittadini, a livello locale come nazionale, un approccio squilibrato nel rapporto TASSE\SERVIZI.
Ossia, non esiste una adeguata proporzione tra Tasse Comunali e Servizi Comunali come in qualsiasi altra nazione europea o come in tante realtà locali efficienti del nostro Paese. Questo, però, è un problema che Sessa Aurunca vive da numerosi anni e non da oggi.
Le bollette idriche pazze ed esose ne sono l’esempio più lampante. Nessuno ha mai messo mano a questa follia fiscale dove alcuni pagano tanto per l’acqua ed altri poco o nulla; dove ci sono situazioni di allacciamenti discutibili, bypass o letture da riformulare.
Ora anche la TASI è oggetto di dibattito. Il quesito è: siamo un Comune che merita le tasse più alte? Abbiamo servizi proprozionali a tali somme?
Per uscire da questo empasse, dovremmo costruire un nuovo approccio da politica e contribuenti, fatta di efficienza e concretezza.
Questa analisi non è un tentativo di sgravare responsabilità all’Amministrazione Tommasino, poichè essa è figlia di questo atteggiamento ed ha mirato più all’apparenza che alla concretezza, ma è il nostro voler essere sempre Sinceri ed Equidistanti senza colpire qualcuno con preconcetti.
Il problema è, dunque, chiaro. Ora starà a tutti noi affrontarlo nei prossimi anni, ma questa sarà una altra storia.
GA