Analisi Politica 21\11\2014
Tremano le stanze del potere nel Comune di Sessa Aurunca.
Nelle ultime ore, si sono verificate alcune incursioni presso il Comune di Sessa Aurunca, da parte della Polizia Giudiziaria, per la raccolta dei documenti inerenti all’attività dell’Amministrazione Comunale. Sotto la lente di ingrandimento, oltre ad altre varie situazioni, c’è il – non chiarissimo – acquisto del Cinema Corso. Trapela che alcuni consiglieri comunali siano stati ascoltati sul punto.
In tanti, avevano notato l’incongruenza tra il prezzo dell’asta, piuttosto basso e conveniente rispetto al versamento molto maggiore, poi, fatto dall’Amministrazione Comunale – presumibilmente – ingiustificato. In poche parole il Comune ha acquistato un bene che era proposto ad un prezzo basso, proponendo autonomamente un prezzo molto più alto.
E’ come se per una auto in vendita a 5.000 euro, un acquirente – pur di accaparrarsela – proponesse al propietario il doppio del prezzo senza che ci fosse stata alcuna asta o forma di reale concorrenza all’acqusito.
Non sappiamo se ci sono stati reati penali o contabili, di certo c’è la chiara “incompetenza alias torzaggine” dei nostri amministratori.
L’operazione in sè non è messa in dubbio, ma la procedura a questo punto è da verificare attentamente.
La domanda è: chi ha giovato di tal abbaglio del Comune di Sessa?
Su questa problematica ci soffermeremo nei prossimi giorni, ora lasciando spazio al lavoro sempre ottimale e estremamente puntuale della Polizia di Stato di Sessa Aurunca e dei Carabinieri del locale comando che hanno sempre mostrato grande equilibrio.
Dunque, non appare serena l’atmosfera presso il Comune Aurunco, soprattutto, ora che ad alcuni aministratori serviva la massima quiete per raggiungere alcuni obiettivi. E’ sicuramente Lorenzo Di Iorio, colui che accuserà maggiormente il clima precario, stante che era intento a promuovere la sua candidatura nelle liste di Forza Italia.
Intanto, trapela che se Lorenzo DI Iorio non agguantasse la sospirata candidatura, potrebbe puntare alal direzione del Consorzio Aurunco di Bonifica.
L’indicazione di Italo Calenzo a Vicesindaco è apparsa a molti una vera e propria successione virtuale tra Tommasino ed il suo delfino.
La forza di Italo Calenzo è nel godere del Nulla Osta di Di Iorio e Landolfi, la debolezza è nell’assenza di una forza propria, essendosi dissolto Patto Aurunco la lista di suo riferimento.
Gode di una precaria salute anche il Centrosinistra così come è apparso in maniera lampante sulle nostre pagine nei giorni scorsi. I soliti attriti, la mancanza di un rinnovamento, di una classe dirigente al passo con i tempi, la dipendenza ancora di un Oliviero in declino, non ha determinato un salto di qualità dell’opposizione.
Ad oggi ci troviamo dinanzi a due coalizioni precarie e deboli che baserebbero una vittoria non sul consenso e sull’apprezzamento, ma su tra chi di loro è meno debole.
GA