Sta creando particolare ilarità nella cittadinanza aurunca, il modus operandi di um candidato sindaco papabile e dei suoi adepti che in queste settimane pur di convincere qualche cittadino a candidarsi, nel “pacchetto promesse” inseriscono anche un possibile assessorato.
La dichiarazione è netta e decisa: “sarai il nostro\a assessore” …qualsiasi sarà il tuo risultato. …con tanto di stretta di mano solenne.
In poche parole, ad ogni candidatura anche quella meno influente, corrisponde un possibile assessorato in pectore. Secondo indiscrezioni sono pochi i bonaccioni che ci sono cascati, visto che in realtà è già tutto deciso sia per i consiglieri comunali come per gli assessori (saranno sempre i soliti noti) per cui non ci sarà spazio per nessuno.
Tale atteggiamento è stato notato non solo dai cittadini contattati per la candidatura (che chiaramente non hanno creduto alla promessa e non si candideranno) ma anche dagli osservatori ironici di Facebook ed è partita l’ironia sul web:
A. “Io sarò assessore”
B. “Anche tu? Pure io”
A. “Allora sei uno dei sei?
B. “ no, uno dei 600”
Un pò d’ironia politica estiva nella campagna elettorale (che rischia di essere terrificante visto le premesse) serve per rilassarci un pò…