Una clamorosa missiva giunge dalla Regione Campania.
Grazie all’attivismo del dott. Daniele Faro, stimato commercialista, punto di riferimento dei diritti del comprensorio che abbraccia le località che vanno da San Sebastiano a Le Vagnole, è emerso una circostanza assai negativa per il comprensorio massicano

La Regione Campania, tramite l’Ufficio Speciale grandi Opere, ha risposto al rappresentante del comprensorio evidenziando che: “ Il Progetto in attuazione, il cui iter procedimentale di approvazione comprende anche la positiva conclusione di conferenza di servizi, deriva da quadri esigenziali delle amministrazioni comunali, acquisiti, secondo quanto disposto da apposita delibera di Giunta Regionale a mezzo delle progettazioni disposte dai relativi comuni. In particolar venne acquisito per il comune di Sessa Aurunca, il progetto preliminare approvato con delibera di Giunta Comunale n. 134 del 26\09\2012. Nel predetto progetto di livello preliminare non erano previsti interventi in via Ruosi in loc SP Ruosi km 1+700 da strada statale 7quater, nei successivi livelli definitivo ed esecutivo, il progetto ha confermato per la via oggetto di richiesta l’impostazione del livello preliminare”

A questo punto è chiara l’abnorme svista dell’Amministrazione dell’epoca e dell’Assessore ai Lavori Pubblici del tempo di aver escluso dai benefici di Bandiera Blu e dunque di nuove opere di costruzione di forgnature ed acque reflue, una intera comunità popolosa della frazione Piedimonte Massicano. Tante famiglie resteranno probabilmente senza allaccio.