La vendetta dei poteri Forti non si è fatta attendere. Non avevano tollerato appena un anno fa che un moto Popolare e Democratico avesse messo in minoranza i potentati politici, economici e “non solo” della città Domiziana. Una strategia di ripresa del potere che è stata pianificata da più parti sia da Sessa Aurunca così come dalla regione Campania. Il cavallo di Troia utilizzato per questo obiettivo è stato il consigliere Giovanni Iovino coadiuvato dal gruppo formato da Antonietta Marchegiano Umberto Sarno e Francesco Barretta. In queste ore dunque si è consumata la sfiducia attraverso una firma notarile dei consiglieri di minoranza e dei transfughi dell’ex maggioranza.

La Primavera cellolese viene soffocata sul nascere: troppi gli interessi in gioco per lasciare che questa bella cittadina fosse governata da persone nuove, da tante donne e da giovani brillanti.

Si torna alle vecchie logiche, amen.