In pochi mesi il panorama politico nazionale e locale si sono letteralmente rivoluzionati. La vittoria delle forze “antisistema” o meglio anti Poteri Forti al Parlamento Italiano hanno dato forza anche a livello locale per una vera e propria reazione dei cittadini contro il malgoverno e le clientele dell’establishment che ha dominato il territorio aurunco negli ultimi decenni.
Le vittorie inattese e clamorose di Cellole e Teano sono stato un segnale chiaro che i poteri forti locali, dal PD alle lobby economico-politiche non sono più decisive ed influenti come un tempo.
A Teano, il giovane medico Dino D’Andrea ha fermato l’assembramento di poteri forti uniti nella lista avversa ed ancor più ha fatto Cristina Compasso a Cellole battendo l’ammucchiata di lobby, consiglieri regionali, poteri sanitari e vecchia guardia unitasi attorno alla lista avversa.
I cittadini per incanto hanno votato con la massima libertà superando forme di ricatto, sottomissione e pressione politica che da tempo ha oscurato il nostro territorio.
Protagonista di questa stagione di rinnovamento, sicuramente il nostro movimento, Generazione Aurunca forza di opposizione territoriale che si è sempre opposta a determinate logiche politiche.
Resta l’ultima roccaforte di questi poteri: Sessa Aurunca.
Qui domina ancora il PD, le logiche spartitorie e clientelari e i poteri sanitari. Una enclave dell’establishment che cerca di resistere disperatamente alla lunga marcia del rinnovamento che a Sessa Aurunca è iniziata nel 2011, ha avuto un momento importante nel 2016 ed ora cerca di dare alla città la svolta innovativa decisiva.
La lunga marcia di Generazione Aurunca per cambiare totalmente i canoni di una città dominata da anni dalla conservazione e dall’apatia. Una ventata di ottimismo, di nuove generazioni, di colore, di efficienza e trasparenza.
Solo la caduta politica di Sessa Aurunca ed il pensionamento di logiche clientelari, di conservazione, di chiusura mentale potrà definitivamente liberare il futuro della città.
Mancano tre anni, lunghi e faticosi, ma la lunga marcia per liberare Sessa Aurunca è già iniziata.
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