L’Amministrazione Comunale di Sessa A. torna sui suoi passi, riproponendo la tassa trasporto per gli Scuolabus.

Ad evidenziare la contraddizione è l’ex assessore al ramo Italo Calenzo, il quale non esita a togliersi qualche sassolino dalla scarpa dopo essere stato accusato per anni per aver imposto tale tariffa da parte della ex minoranza oggi maggioranza.

Ricordiamo che  la promessa di eliminare tale balzello, era stato uno dei cavalli di battaglia del Sindaco Silvio Sasso all’inizio legislatura, tanto da annunciarlo pubblicamente con un post pubblico il 12 Luglio scorso. La pressione giunse forte anche dai Consiglieri Basilio Vernile e dal gruppo Schiavone che se ne fecero portavoce.

Calenzo attacca frontalmente, soprattutto, coloro che avevano speculato su questa vicenda: “Lo scorso luglio, relativamente al pagamento della tariffa del trasporto scolastico (scuolabus), il novello Sindaco Sasso scriveva:  E noi a Sessa Aurunca, con la nuova Amministrazione Comunale andremo ad ELIMINARE la tassa sul trasporto scuolabus. Forza ragazzi! Ora correre a scuola sarà più un piacere che un peso. Riscuotendo il plauso, la soddisfazione e la riconoscenza di tanti. È di ieri, 3 aprile 2017, una delibera di Giunta Comunale,  con la quale si ripropone, “dopo un’attenta valutazione”, l’imposizione e dunque il pagamento della tariffa di 80 Euro a studente!!! “

Nella nuova delibera la tariffa applicata è di 80 euro a scolaro, con la riduzione per il secondo figlio del 50%.

Infine, Calenzo si rivolge ironicamente ai cons. Basilio Vernile e Schiavone: “Sarebbe ora interessante conoscere non solo l’opinione di quegli stessi che qualche mese fa lodarono l’iniziativa ma anche il pensiero di quei consiglieri comunali di maggioranza che, assurgendosi a paladini dei diritti degli studenti, proposero e sostennero l’iniziativa!”

A discolpa dell’Amministrazione si solleva la giustifica che le casse comunali sono vuote.