Nel Comune di Sessa Aurunca, in questi anni, associazioni, gruppi spontenei e singoli cittadini, hanno dato vita ad azioni di tutela e manutenzione delle strutture urbane del territorio. Basti pensare ciò che è avvenuto a Cupa, San Castrese, Lauro, Carano, Cascano, Piedimonte, San Carlo, Baia Domizia ed in tanti altri centri del comune aurunco, in cui si è provveduto a ripulire strade, ville comunali, pinete o altro, per sopperire ai disservizi comunali.
Non ultima, la lunga assenza degli operatori ecologici che ha reso indecorose numerose frazioni e a cui i cittadini hanno dovuto mettere mano personalmente.
Questi sacrifici in futuro non saranno più gratuiti. L’idea innvativa applicata in numerosi comuni, tra cui Milano e sarà una delle prime iniziative che Generazione Aurunca, per tramite il sottoscritto, applicherà nel nuovo corso della storia amministrativa del Comune di Sessa Aurunca.
Il Baratto Amministrativo è in poche parole la possibilità di non pagare le tasse comunali arretrate (IMU e TARI per esempio) dando in cambio il proprio lavoro.
Quali lavori si possono offrire per ottenere il baratto amministrativo? Tutti quelli che il proprio Comune ritiene necessari per il territorio in un determinato momento: pulizia delle strade, manutenzione del verde pubblico e dei parchi, assistenza alle scolaresche, ecc. L’individuazione delle attività specifiche deriva dalla prescrizione secondo cui “l’esenzione è concessa per un periodo limitato e definito, per specifici tributi e per attività individuate dai comuni, inragione dell’esercizio sussidiario”.
Ricordiamo che il baratto amministrativo 2015 è stato introdotto dall’articolo 24 del decreto sblocca Italia – Dl n.133 del 2014,:
“«I comuni possono definire con apposita delibera i criteri e le condizioni
per la realizzazione di interventi su progetti presentati da cittadini singoli o associati, purché
individuati in relazione al territorio da riqualificare. Gli interventi possono riguardare la pulizia, la
manutenzione, l’abbellimento di aree verdi, piazze, strade ovvero interventi di decoro urbano, di
recupero e riuso, con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzati, e in genere la
valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano. In relazione alla tipologia dei
predetti interventi, i comuni possono deliberare riduzioni o esenzioni di tributi inerenti al tipo di
attività posta in essere. L’esenzione è concessa per un periodo limitato e definito, per specifici tributi e
per attività individuate dai comuni, in ragione dell’esercizio sussidiario dell’attività posta in essere.
Tali riduzioni sono concesse prioritariamente a comunità di cittadini costituite in forme associative
stabili e giuridicamente riconosciute»;
Questa proposta sarebbe estremamente positiva per il territorio aurunco, che vive una grave depressione economica e fiscale. In molti non riescono a pagare le tasse comunali, ma hanno tempo e disponibilità, oltre che amore per il proprio paese di appartenenza. Tanti comuni in Italia si stanno adeguando e noi ci impegneremo a regolamentarlo e applicarlo già dai primi mesi della nuova amministrazione, se GA dovesse avere l’onore ed onere di collaborare per il bene di questo territorio.
Alberto Verrengia per Generazione Aurunca
