“IN MARE APERTO VERSO L’ORIZZONTE – In barca con un giovane” è il titolo dell’ultimo lavoro del Prof. Carmine Brasile, sabato sera presentato in una cornice davvero suggestiva e familiare, la chiesa del piccolo borgo di Valogno.
Autore di straordinaria sensibilità, è stato docente di Italiano e Latino nei Licei, attualmente impegnato come presidente del MEIC (Movimento Ecclesiale d’Impegno Culturale).
Tra i suoi scritti più recenti “Sulle tue ali” (2012), “Chiarore di perla la tua parola”( 2016), “ In mare aperto verso l’orizzonte – In barca con un giovane “(2016).
Ho la fortuna di conoscere da sempre il Prof. Carmine Brasile, al quale mi lega anche un rapporto di parentela nonché di affetto sincero e stima profonda.
La presentazione è stata curata dal prof. Fabio Mesolella, insieme a Fiorella Tedesco, che dopo l’accoglienza di benvenuto, è intervenuta per leggere ed interpretare alcuni testi.
Il libro parla ad un giovane con dolcezza, garbo e discrezione, quasi a non voler urtare la sua sensibilità, del mondo nel quale si svolge la sua vita. L’autore, immaginando di viaggiare con lui in barca, “in mare aperto verso l’orizzonte” e condividendo i pericoli della navigazione ma anche la gioia dell’approdo, lo esorta, consiglia, guida nella scoperta delle cose belle e meno belle del mondo, perché possa apprezzare la vita sempre, dono di inestimabile valore che, come tale, va donato a sua volta. La prosa elevata e sublime conquista immediatamente il lettore che sente, in cuor suo, di condividere pienamente quanto viene suggerito al giovane ancora inesperto, in cerca della sua collocazione nel mondo, che oggi più che mai appare complesso, frenetico, distratto, indifferente soprattutto dinanzi alla sofferenza di milioni di persone, che troppi ancora si ostinano a chiamare ”stranieri”.
Ho letto il libro con interesse e l’ho trovato davvero molto bello in tutte le sue pagine, come quelle in cui parlando della famiglia, l’autore esorta il giovane a “scoprire” la madre, paziente, premurosa, sempre vicina, “pronta ad ascoltarlo e ad esaudire ogni suo desiderio”, ad essere indulgente con il padre, “per carattere parco di carezze e sorrisi”. Che dire, poi, delle pagine in cui parla della scuola!
“La scuola produce in te un beneficio profondo. Devi credere nella sua funzione preziosa, imparando ad assecondarla nelle sue quotidiane sollecitazioni. Stupendo è quando ogni giorno ti invita ad osservare e capire, soprattutto quanto ha creato la formidabile mente dell’uomo … Ricco di fascino, pur tra le mura di un’aula scolastica, potrà essere il tuo viaggio nel mondo della storia, costruzione incessante ed appassionata, scenario multiforme e suggestivo ove l’uomo recita la centralità della sua parte e della sua dignità”.
Sono anche io una docente ormai da molti anni e, nonostante le difficoltà in cui spesso la scuola viene a trovarsi, continuo a credere fortemente nel contributo che essa apporta alla formazione dei giovani. Quando la scuola riesce ad incuriosire, a promuovere il dialogo ed il confronto, a sollecitare interrogativi e ricercare risposte, svolge bene il suo compito.
Il libro si chiude con i bellissimi versi dedicati ad Aylan Kurdi, il bambino di 3 anni, annegato insieme alla mamma e al fratellino, il cui corpicino il mare restituisce sulle coste turche.
“Ma la morte del piccolo può ridare vita nuova ad un andare della storia, nella fragilità potente di una luminosa auroralità di umana presenza”.
Uno dei momenti più intensi della serata è stato l’intervento del Prof. Carmine Brasile sulla funzione e sul valore della poesia. Il poeta, che sa esternare i pensieri più reconditi del suo animo, entra nella sfera delle emozioni del lettore, risvegliandone la coscienza e contribuendo al suo cambiamento. La poesia è la bellezza della vita, il sentimento che traspare e chiede di potersi esprimere. Eugenio Montale, in occasione del conferimento del Premio Nobel nel 1975, ebbe a dire “sono qui perché ho scritto poesie, un prodotto assolutamente inutile, ma quasi mai nocivo, e questo è uno dei suoi titoli di nobiltà”.
A cura della prof. Maria Di Cresce