La storia della Pastorella a Lauro di Sessa Aurunca
Nella comunità di Lauro di Sessa Aurunca è molto viva e profonda la devozione alla Vergine Maria, invocata con il caro titolo di S. Maria dei Pozzi, proprio in virtù del luogo ove emerge la piccola chiesa.
Molto nota è la storia del miracolo della pastorella sordomuta, di antiche origini, che ha contribuito ad accrescere sempre di più il culto mariano. Storia che, tuttavia, è stata da sempre tramandata a voce di generazione in generazione, tanto che oggi ne esistono diverse versioni.
Quella che leggerete, è la più nota e sicuramente la più accertata.
Partiamo col dire che il contesto storico nel quale si colloca questo prodigioso evento è piuttosto triste: ci troviamo nel Seicento e l’Italia meridionale è sotto il controllo degli spagnoli ed, al tempo, numerose sono le rivolte contro i dominatori.
Una delle figure più celebri di questo periodo nel nostro territorio è sicuramente quella di Domenico Colessa, detto “Papone”, il brigante che sottomise i comuni di Sessa e Francolise.
La cittadina di Sessa con i suoi casali, non stava vivendo, dunque, uno dei suoi periodi più splendenti, dopo i fasti del secolo precedente.
In quegli anni accadde, però, un evento miracoloso: la tradizione racconta che una pastorella sordomuta, pascolava le sue pecore e, una di esse, si allontanò dalle altre. La giovane fanciulla, allora, andò a cercarla e la ritrovò ben presto in un burrone profondo.
Avvicinandosi sempre di più alla pecorella… vide una luce folgorante… ed ecco che le apparve la Vergine! Fulgida come il sole, candida come la neve, la Madonna apparve proprio a quella fanciulla timida, silenziosa ed indifesa.
La tradizione popolare racconta, ancora, che la Madonna le disse: “ Vai dal parroco e dai notabili del paese… e di’ loro di far costruire per me una chiesetta qui, su questi tre pozzi”- al che la la pastorella disse :” Ma chi mi crederà?”- e la Madonna rispose: “Non udivi… ed odi, non parlavi… e parli: questo sarà il segno evidente!”.
La pastorella, allora, fece ciò che le aveva detto la Vergine e l’intero popolo, commosso dall’accaduto, collaborò per la costruzione della cappella. In realtà, in quel luogo già esisteva una piccola cappella dedicata proprio alla Madonna delle Grazie che era venerata a Lauro. Si narra che l’attuale chiesetta fu costruita due volte e che alle mattine seguenti la trovavano sempre distrutta.
Si dice che la terza volta, i muratori trovarono la forma della chiesa delineata dalle formiche a terra. Così costruirono la chiesa su quella forma e non cadde più. Da quel giorno molti sono i miracoli che la Madonna ha operato.
E da allora il culto alla Santa Vergine crebbe sempre di più fino ai nostri giorni.
Inoltre, la chiesa in onore a Maria S.S. dei Pozzi è riconducibile a quel periodo storico anche grazie all’antica campana che vi è custodita e che risale al 1638 (data incisa proprio su di essa).
La storia della Pastorella commuove ancora oggi i cittadini lauresi, che continuano a tramandarla ai loro figli, affinché non si dimentichi un evento di tale importanza. In particolare, nei giorni che precedono l’arrivo della Festa Patronale, questa storia viene narrata, proprio a testimonianza della presenza sempre viva di Maria qui, in mezzo a noi.
E ancora oggi, durante il novenario a Lei dedicato, i lauresi cantano così: “ Fu sempre qui per te la fede nostra, su questi pozzi ov’è la tua dimora, è proprio qui ch’ogni fedel si prostra e grazie implora.”
Per approfondimenti:
(Il Film – La Pastorella di Lauro di Pino Simbal) https://www.youtube.com/watch?v=sDb1kjyvbA8
https://www.youtube.com/watch?v=NF72lyO-AhE
https://www.youtube.com/watch?v=G2LfBX2Jbi0
https://www.youtube.com/watch?v=eujfm_9fc8M
http://sollyman59.blogspot.it/p/blog-page_22.html


