E’ una evoluzione peculiare della società odierna che nel territorio Aurunco ha una spiccata propensione, soprattutto, nelle località più autonome ed organizzate.
La capacità viva ed appassionata dei cittadini di numerose frazioni sia di Cellole e di Sessa, tra cui spiccano in questi giorni Carano, Lauro e qualche tempo fa Cascano, Piedimonte e Cellole, stanno determinando un nuovo modo di vivere e curare il proprio paese: con forme di autogestione veramente apprezzabili.
I cittadini lauresi intenti a ripulire strade e ville comunali prima della Festa patronale, quelli caranesi che disboscano la piazzetta o curano l’aiuola della rotonda di accesso al paese, Cellole con le sue iniziative per colorare il paese di fiori, i cascanesi e piedimontesi che bonificano la villetta e tanti altri cittadini in altre località, dimostrano che se talvolta l’amministrazione gestionale pubblica langue, ci si sostituisce prontamente con un “fai da te”.
Una dimostrazione di amore, orgoglio e cura della propria terra a cui i nostri amministratori dovrebbero guardare con rispetto e come una bella lezione di vita; un messaggio ben preciso dei cittadini: “se non lo fai tu, ci penso io“.
E’ di certo un fenomeno in crescita, contemporaneamente a quello dei movimenti locali ed associazioni, che promuovono e curano il territorio, senza legami politici, ma con una propria politica di sviluppo territoriale. E’ questa la grande risorsa del territorio aurunco su cui far crescere una nuova generazione di giovani e di cittadini.
E’ quella che alcuni chiamano il grande movimento civico Aurunco che sta crescendo in questi anni e che sta mettendo all’angolo la politica tradizionale incapace spesso di dare risposte. Spesso guardati con fastidio dalle Amministrazioni comunali e dalla politica in genrerale, questa nuova capacità autogestionale del nostro Territorio è una dimostrazione di grande civiltà.
E’ anche l’inizio di una nuova era del Territorio Aurunco.

