” Ru Cuofanaro”, un mestiere che non esiste più, era colui che costruiva (come nella foto) – panieri e panierini (le cosiddette “fuscella che servivano principalmente per raccogliere la frutta. – Grossi cesti ( usati durante la vendemmia o per trasportare la frutta). – Canestri di varia foggia ( per il trasporto di cose o oggetti più delicati) – e poi delle padelle a forma di disco, fatte solo di vimini intrecciati, che noi chiamavamo”ri fugni”,( ma non sono riuscito a trovare il nome corrispettivo in lingua), che si usavano per mettere a seccare la frutta al sole come quando si facevano i fichisecchi. Un’arte praticata un pò in tutti i paesini delle Toraglie, ma i più esperti erano gli abitanti della frazione Li Paoli.
A cura del prof. Beniamino Di Marco