Dopo un lungo periodo, finalmente si squarcia il velo sul decesso improvviso del giovane Leonardo Rinaldi di Sessa Aurunca, il giovane concittadino sessano che perse la vita il 20 agosto 2017 a soli diciassette anni durante una giornata di relax in un piscina.
L’emozione in città fu molto forte, soprattutto, tra i tanti giovani che conoscevono il loro coetaneo. Il dolore della famiglia dei premurosi genitori Stefania e Peppino e della sorella Giuli, è stato immenso e si attendeva con ansia il referto autoptico per capire le motivazione del decesso. Il dott. Di Vico, responsabile dell’autopsia, ha dichiarato che dall’accertamento anatomopatologico sul cuore di Leonardo Rinaldi – deve affermarsi che la morte del givane si realizzò per insufficienza cardiocircolatoria irreversibile secondaria a sindrone coronarica acuta. Dunque, un problema cardiaco che era in agguato sulla salute di Leonardo.
I genitori hanno voluto esprimere un pensiero a seguito di tale notizia, scegliendo Generazione Aurunca per la pubblicazione che qui di seguito vi riportiamo e a loro va il nostro abbraccio forte:
“Dopo una lunga attesa e dopo tante domande di cosa sia potuto accadere, oggi sappiamo cosa ha portato via nostro figlio e vogliamo condividerlo con voi per vari motivi e farlo sapere a quelle poche persone che hanno dato libero sfogo e pensieri cattivi e film inventati che comunque arrivati le nostre orecchie non ci hanno, certamente aiutato, nei nostri giorni bui Leonardo poteva essere vostro figlio e io al posto vostro non avrei mai detto cose senza sapere: “Non date del vostro agli altri”. Spero nelle vostre preghiere e che chiediate scusa a Dio e a Leonardo per i vostri cattivi pensieri. Chiudo questo discorso, aprendone un altro di un inestimabile valore: ringrazio tutte le persone che ancora oggi sono vicine ed altre anche scrivendomi fino a tarda sera, ci sono vicine, quando è difficile anche respirare.
Vi ringrazio e volevo dire lche a cosa più importante- rivolgendomi ai giovani presi dalla spensieratezza divertimento tipico della loro età – di non trascuratr mai qualsiasi tipo di dolore anche quello che sembra il più banale. Controllatevi sempre, fatelo anche per Leonardo che tanto voleva vivere e amava vivere.
Vi abbracciamo tutti
la mamma e il papà di Leonardo”