Il progetto Libriamoci,Letture ad Alta voce,continua,con il secondo evento: ”Letture sotto l’albero.”Leggere è un gioco, il gioco più bello che l’umanità abbia inventato” ! W.Szymborska.

Lo sanno bene i discenti del “Taddeo” che, il 20 dicembre, si sono ritrovati presso l’Auditorium dell’istituto,in un collegamento da remoto, tramite la piattaforma Google Meet,dall’aula virtuale Biblioteca, del R.E. Classeviva, organizzato e coordinato dalla prof.ssa Enrichetta De Sanctis, referente e curatrice del progetto ,per leggere: “Taddeo da Sessa “, una biografia ,presentata al Salone dei Quadri di Sessa Aurunca, il 20 settembre scorso.
Per l’occasione ,il suo autore : Rosario Ago, avvocato e Presidente della Proloco di Sessa Aurunca, è intervenuto in qualità di ospite d’eccezione.
La magia del Natale ha coinvolto gli alunni in una lettura appassionata, consentendo loro di conoscere la straordinaria personalità che ha dato il nome all’istituto.

La penna dello scrittore Rosario Ago, ha saputo restituire la magnificenza di Taddeo de Matricio, detto poi da Sessa,celebre giureconsulto, proveniente dall’antica città di “ Suessa”. Uno dei consiglieri più fidati del sovrano Federico II di Svevia, profondo conoscitore di diritto ed ambasciatore dello stesso, uomo onesto e dalla immensa cultura, cittadino illustre di Sessa Aurunca. Inviato insieme a Pier delle Vigne al Concilio di Lione , nel 1297, (impresso in una magnifica tela dal grande artista Luigi Toro, che giganteggia nel Salone dei quadri di Sessa Aurunca ed il cui quadro è esposto, invece, nell’atrio dell’ISISS Taddeo da Sessa)per difendere l’imperatore; ció nonostante, Papa Innocenzo IV, non volle desistere dallo scomunicare Federico II. Taddeo da Sessa
dimostró sempre fedeltà all’imperatore ed alla causa ghibellina. Questi , infatti,proprio in virtù della lealtà dimostratagli volle che, il busto di Taddeo, fosse posto ad ornare la porta di Capua o arco di Trionfo sul Volturno, insieme con quello di Pier Delle Vigne, accanto alla sua statua, con la dicitura: “tema l’infido di
essere bandito e cacciato in carcere”.

Gli alunni hanno accolto con grande entusiasmo l’autore del libro e sono rimasti ammaliati dalla grande passione e dal lavoro certosino, con i quali, l’avvocato R. Ago ha portato a conclusione la stesura di questo prezioso libro consegnandolo, generosamente, all’attenzione di coloro che ne apprezzano il valore. La grande cultura di Taddeo da Sessa ha pervaso l‘Auditorium , con le parole proferite dallo scrittore nel sottolineare, riferendosi ad un discorso di premiazione del Prof. Domenico Brunetti, docente di lettere,storia e filosofia, presso il Liceo Classico”Agostino Nifo”(risalenti al maggio 1876) riportato alla pagina “137” del testo, che:”Taddeo molto poté perché molto seppe”.
La rappresentanza di alunni ,che ha avuto il privilegio di assistere in presenza all’evento, ma anche la rimanente parte degli alunni collegati a distanza, ha potuto apprezzare il valore della cultura, l’importanza di conoscere un bene culturale, il valore dell’enorme patrimonio storico, artistico, paesaggistico che millenni di storia ci hanno lasciato in eredità e che abbiamo l’onore e l’onere di non ignorare. Già il Marchesi, ha sottolineato la prof.ssa Enrichetta De Sanctis, durante i lavori per la Costituente, affermava l’importanza di
diffondere il libro , per educare il popolo, per combattere l’ignoranza e la manipolazione delle persone. Di qui la notevole importanza dell’art.9 della Costituzione.
La mattinata, dedicata alla lettura ad alta voce, in base al filone tematico: il gioco del sé, si è aperta con la lettura, da parte delle classi prime, dell’edizione critica , de Le avventure di Pinocchio,Storia di un burattino, di C. Collodi, messa a disposizione dalla Fondazione Collodi sulla piattaforma del Cepell (per il centenario diPinocchio 1983). In questo classico della letteratura c’è tutto: dai soldi ,al senso di giustizia, dalla necessità di amore al bisogno di soccorso e si rivolge a tutti, con il suo insegnamento senza tempo, ha ribadito la
prof.ssa E.De Sanctis. L’atmosfera è stata resa magica anche dalla presentazione di un breve video del film di Comencini (1972) con l’indimenticabile interpretazione del compianto Nino Manfredi ,autore della sigla
”La canzone di Geppetto”. ”Com’é triste l’uomo solo che si guarda nello specchio”….”. Il Natale è soprattutto un’atmosfera interiore, uno stato d’animo ritrovato nelle fiabe, nelle diverse letture, nella condivisione , che ci invita ad uscire dalla solitudine e ad aprirci all’altro.

“L’universo ha senso solo quando abbiamo qualcuno con cui condividere le nostre emozioni scriveva “ P.Coelho
”La lettura ,come il teatro è seduzione “leggere bene è come suonare un accordo, note diverse in armonia”,così si esprime R.Gandini. Non è Natale senza le letture sotto l’albero.

A cura della Prof.ssa Enrichetta De Sanctis