Il grande successo della edizione del Festival di Sanremo 2022 apre una finestra nostalgica sul passato canoro della città di Sessa Aurunca. Negli ultimi decenni si sono imposti dei festival a carattere più specifico come il Festival del Mandolino tenutosi nel 1993 o la tanto apprezzata Festa Popolare della Tammorra svoltasi in questi anni come evento musicale di punta del territorio.

Sessa Aurunca, però, fu sede di un vero e proprio Festival della Canzone, organizzato in occasione di Italia ’61 ossia l’Expo 1961 (ufficialmente Esposizione Internazionale del Lavoro – Torino 1961, conosciuta anche semplicemente proprio come Italia ’61 (da cui prese poi nome l’omonimo quartiere), che fu l’esposizione specializzata che si svolse a Torino e venne organizzata per celebrare il centenario dell’Unità d’Italia.

Presso il Cinema Corso, fu organizzata una edizione esclusiva del Festival della Canzone Sessana, dove autori locali potevano esibirsi con brani da essi stessi composti. Ampio fu il clamore per la kermesse e non solo nel Comune di Sessa Aurunca.

L’evento fu molto sentito con una partecipazione massiva dei cittadini che riempirono il Cinema tanto che molti intervenuti, furono costretti ad ascoltare dalle sale esterne, poichè il “Corso” era gremito all’inverosimile. Il presentatore fu un giovane Gennaro Anziano, purtroppo scomparso da pochi mesi, il quale con grande capacità di conduzione intrattenne la sala per varie ore senza stancare mai il pubblico. Il Festival godette anche di una apposita orchestra di ottima qualità in cui si ricordano gli strumentisti Toni Coppa, Mario Storace, Bruno Varone, Vittorio Pirozzi, Bruno Storace e diretta dal Maestro Orabona di Aversa.

Il festival fu vinto da un trio di brani: una pregevole canzone di Franco Di Lorenzo – Geppino De Santis cantato da quest’ultimo, il secondo posto fu assegnato sempre a De Santis con un brano brano scritto da Bruno Capobianco e musicato da Vicenzo Ago e, infine, il podio si chiuse con un brano di un giovanissimo Gennaro Monarca e Marcello Noviello cantato da Amedeo Fastoso.

Le votazioni furono innovative poichè era il pubblico a votare con delle cartelle e non la solita giuria come in altre occasione. Ciò determinò un risultato libero ed imprevedibile ma soprattutto infiammò la platea.

Il grande fermento creativo di Sessa Aurunca in quegli anni, si espresse poi con un nuovo festival, sicuramente meno pretenzioso della mitica kermesse del 1961, ma che riusci a durare per decenni sino agli anni 90.

Il Festival del Dilettante venne promosso dalla Pro Loco nell’Agosto del 1965 ed ebbe come location la Villa Roma. Nella prima edizione le vincitrici furono Maria Grazia Tufano con il brano “Lui”, Maria Luisa Ciriello con “Quello Sbagliato” e Filomena Martino “Sono tanto innamorata”. Si affermò anche il gruppo de ” I Pipistrelli” con “La casa del Sole” a cui andò anche la Targa Città di Sessa Aurunca consegnata dall’allora Sindaco Franchino Ianniello. La Band era composta dal quartetto Prisco-Varone-Pennacchia-Di Leone. La prima edizione fu un successo straordinario a cui seguirono tante altre edizioni non sempre costanti nel tempo. Negli anni novanta Roberto Pastore riorganizzò l’evento che si svolse sempre in Villa Roma. Indimenticabile l’edizione del 1998 vinta di Massimo Marino con il brano “Lo specchio dei Pensieri”, in cui il sottoscritto (giovanissimo) fu membro della giuria.

Alberto Verrengia per Generazione Aurunca

(si ringrazia il geom. Geppino De Santis per le indicazioni ed il libro Sessa Aurunca dalla A alla Z)