Ancora altre richieste di pagamento giungono da parte della Smartpaper, per tramite l’Enel, per le condanne relative ai ricorsi falliti per il Blackout 2003.

Avellino, Nola, Salerno, Napoli e, soprattutto, il Territorio Aurunco sono stati coinvolti in questa triste vicenda, che per alcuni un vero fulmine a ciel sereno, stante che erano allo scuro di tutto dopo aver solo apposto una firmetta per un micro rimborso.

Generazione Aurunca prosegue il suo lavoro di collaborazione ed aiuto  alle famiglie del Territorio per dare suggerimenti e agevolare la risoluzione della controversia.

La vicenda del Blackout 2003 è realmente incresciosa, ripercorriamola.

Nel 2003, alcuni patronati\sindacati e Avvocati compiacenti (soprattutto alcuni tra loro) hanno raccolto migliaia di mandati, moltissimi provenienti dal Territorio Aurunco, con la ipotetica promessa di un semplice rimborso per il disservizio Enel avvenuto in quei mesi.

Questi mandati non sono serviti, solamente, per una semplice conciliazione, ma sono stati utilizzati per delle cause vere e proprie; in primo grado presso i Giudici di Pace che hanno dato ragione ai cittadini liquidando somme forfettarie quale risarcimento. Il Giudice di Pace di Sessa Aurunca ha sfornato decine e decine di sentenze a favore dei ricorrenti.

In quel momento, si  verificato il primo mistero. Molti ricorrenti, nonostante l’Enel avesse inviato loro, per tramite l’Avvocato, un assegno di risarcimento, non hanno mai riscosso l’importo.

Questa circostanza andrebbe approfondita con una indagine su chi ha firmato il titolo ed incassato indebitamente.

Successivamente l’ENEL ed il suo pool di Avvocati,  ha deciso di ricorrere in Appello e riuscendo a capovolgere l’esito della controversia.

I vari Tribunali hanno condannato i cittadini alla restituzione delle somme riscosse come rimborso (che in molti non hanno neanche incassato), oltre la salata condanna alle spese di lite.

Dopo qualche anno, ecco che la società Enel si è rivolta ad una mediatrice di recupero credito: la SmartPaper con il compito per intimare il pagamento.

Tante sono le voci che ora si rincorrono sull’evoluzione dlela situazione; uno degli avvocati protagonisti della vicenda, proveniente da Caserta,  sta convocando alcuni cittadini per invitarli a non pagare per alcune illegittimità nella intimazione da parte della Smartpaper.

Su questo siamo fortemente scettici, non vorremmo che si peggiori e si aumentino le somme da pagare poichè la condanna alla spese è certificata da una sentenza. In poche parole, si può rimandare il saldo della condanna ma di certo non far finta che non esista!!

Il nostro suggerimento è:

1) ascoltare le proposte dell’Avvocato  che ha effettuato il ricorso (giusto per capire quale idea particolare ha in mente per arginare il guaio)

2) indagare su chi ha incassato le somme ricevute in primo grado come risarcimento e capire se ci sono gli estremi per segnalazioni giudiziarie e chiedere la restituzione di quelle somme

3) inviare all’Enel una richiesta di rateizzazione che permetta almeno un rientro meno traumatico.

Per far richiesta di rateizzazione, Generazione Aurunca per tramite l’Avv. Alberto Verrengia, a titolo di assoluta solidarietà, ha redatto un modulo-fac simile per tale richiesta.

E’ possibile richiederlo alla nostra associazione ai seguenti contatti:

averren@libero.it

339-4495793

Generazione Aurunca

enel