E’ esplosa una vera e propria bomba sociale, commerciale e politica a Baia Domizia nord in queste ore.

Si sono sommate una serie di eventi che hanno determinato una reazione a catena sino alla lettera aperta protocollata stamane al Comune di Sessa Aurunca da parte della maggioranza dei commercianti di Baia Domizia.

In primis, la questione Mercatino, per alcuni osservatori inficiata da gravi irregolarità, poi, la questione spettacoli gestiti in maniera totalmente incomprensibile per gli esercenti e i turisti ed ora, ciliegina sulla torta, la vicenda “somministrazioni  ed occupazione spazi“.

Si sono organizzate delle manifestazioni da parte delle due Pro Loco e del Consorzio Riviera Domizia, che fanno tutte riferimento all’area politica filo amministrazioni di Sessa e Cellole con partecipazioni all’interno delle stesse dell’Assessore Di Iorio Lorenzo, con vendita di cibi e bevande,  in barba a tutti gli altri esercenti del luogo, già martoriati dal tracollo turistico di questo mese.

Sotto accusa in primis la lobby che gestisce ed è punto di riferimento di ogni attività a Baia Domizia Nord, spesso senza coordinarsi con le altre attività del luogo, alimentandosi in un circuito chiuso con soggetti diversi ma che fanno parte dello stesso sistema politico-economico: Consorzio Riviera Domizia, Pro loco, soc. CDM, Amministrazione Comunale di Sessa Aurunca, Amministrazione Comunale di Cellole.

Ora, però, la corda è stata spezzata ad avviso dei commercianti di Baia Domizia,  che hanno firmato il documento che alleghiamo e si apprestano alla serrata il giorno 31 luglio 2014 dalle ore 20.00 alle 21.00 (domani sera).

Una ribellione storica.

Forte amarezza nei confronti del Sindaco Tommasino che funge da sponda politica a questo caos di questa estate a Baia Domizia e l’Assessore Italo Calenzo impegnato a fotografare comitive della Domizia Incoming, ma che ha completamente tralasciato i problemi di Baia Domizia e delle frazioni di Sessa Aurunca.

Totalmente assente, tranne alcune eccezioni, l’opposizione di centrosinistra di Sessa Aurunca che da anni tollera  (ma prima condivideva politicamente)  lo stato di accentramento delle attività di Baia Domizia.

 

GA

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