Il Tribunale accoglie l’istanza di 5 lidi di Baia Domizia e, pertanto, sospende i provvedimenti della dirigente dell’UTC di Cellole, Ing. Morrone.
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania ha accolto, con Ordinanza, le 5 istanze cautelari proposte dai privati e per l’effetto: sospeso i provvedimenti in materia di demanio marittimo, riguardanti 5 stabilimenti balneari ricadenti nel territorio di Cellole, che diffidavano a demolire alcune opere realizzate su area demaniale marittima; e fissato per la trattazione di merito del ricorso, l’udienza pubblica del 21 maggio 2015.
“Rilevato che fattispecie analoghe già sono state positivamente apprezzate, in sede cautelare, da questo Tribunale” e “in particolare che, nella comparazione degli interessi, al danno imprenditoriale prospettato dalla parte ricorrente non fa riscontro un danno irreversibile all’interesse pubblico edilizio, stante la natura degli interventi contestati”, i giudici amministrativi, hanno sospeso l’efficacia dei 5 provvedimenti, firmati nel mese di novembre 2014, dalla Responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale di Cellole, Ing. Giuseppina Morrone. Infine, hanno Compensato il pagamento delle spese della presente fase cautelare. In una delle ultime sedute di Giunta Comunale, era avvenuta la costituzione nei 6 giudizi promossi innanzi al TAR Campania, nominando 3 diversi legali (Avv.ti Coletta, Lombardi, Decente), a cui sono stati affidati 2 ricorsi ciascuno, per una spesa complessiva per le casse comunali di circa 11 mila €.
Non è la prima volta, che vengono accolti in via cautelare, ricorsi per l’annullamento,di Ordinanze emanate in materia di demanio marittimo dal Responsabile dell’Area. Già nel maggio 2014, altri 3 diversi stabilimenti balneari di Cellole venivano diffidati a provvedere, entro il termine di giorni 30 all’eliminazione di alcune opere abusive realizzate ed al ripristino dello stato dei luoghi, al fine di rendere tutta la struttura di facile rimozione come da Permesso di Costruire. Anche in quel caso, ci fu l’adozione della misura cautelare richiesta dai ricorrenti, decisa nella camera di consiglio di giovedì 24 luglio 2014 con l’esito della concessione ai ricorrenti di sospensione cautelare che avrà effetto fino alla pronuncia della sentenza di merito. I giudici Amministrativi accogliendo il ricorso, hanno fissato l’udienza pubblica per la discussione del merito al 5 febbraio 2015.
Le motivazioni, simili a quelle di oggi, con cui i Giudici del Tribunale Amministrativo, con sede nello storico palazzo dell’ex Grand Hotel de Londres, in piazza Municipio a Napoli , accoglievano l’istanza, sono: “Che, quanto al fumus, allo stato, appare apprezzabile la deduzione che le opere sono conformi al progetto; Rilevato comunque che, nella comparazione degli interessi, al danno imprenditoriale prospettato dalla parte ricorrente non fa riscontro un danno irreversibile all’interesse pubblico edilizio, atteso che si tratta di strutture per le quali si contesta (ripetesi) solo la non “facilità” di “rimozione”.
Pertanto, anche in questi tre precedenti casi ha accolto l’istanza cautelare e fissato l’udienza pubblica, che si terrà tra pochi giorni (5 febbraio 2015), per la decisione nel merito della causa.